Ovatta di spine
Giorgia Spurio
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Occhi di silenzio e paura
Le pupille ingenue e cieche
mangiano la luce
Le urla piangono
l'invidia di una casa
Il fuoco brucia il giornale di oggi
e la legna scoppietta
come piccoli suoni
che destano il sonno
La sdraio calda
con cuscini di lana
abbraccia l'anima
che ha rughe di bambina
Non voglio dormire
Ma la culla mi dona la sua morfina
Non voglio sognare
Ma la madre della voce dell'inconscio
bacia il cuore di un silenzio
racchiuso tra petali di ovatta e spine
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L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (4)
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Antonio Biancolillo13 novembre 2009
Hai usato delle metafore stupende... e i versi ne esprimono tutta la bellezza con immagini di parole che fanno sognare... Stupenda...
Antonella Scamarda13 novembre 2009
Molto suggestiva, piena di espressioni originali, che, elegantemente, ci regalano infinite emozioni.
Salvatore Ferranti13 novembre 2009
Una poesia che regala emozioni ad ogni verso, sono sempre più convinto che l'autrice sia un vero fenomeno. Apprezzatissima.
Rasimaco15 novembre 2009
emozioni su emozioni, un canto che suscita con la bellezza delle sue metafore sensazioni stupende. molto bella




