Specchio di un'anima
Gabry Salvatore
199 poesie pubblicate
+ Segui

Vitrei riflessi,
trasparivan dagli occhi rugosi,
solchi stanchi, riconducevan,
ai tristi rientri,
fatalmente compromessi
dagli oscuri segreti.
Guardo le cicatrici
e i seni marmorei
irrigiditi dal dolore.
Chi sei tu donna?
Non ti riconosco.
Trastullo dell'elmo desideroso.
L'urlo dell'odio per infame oltraggio
non ha più voce,
ma in silenzio
respiro ancora
e come gambo di spine
di rosa recisa
annego
nelle mie stesse lacrime.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gabry Salvatore
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Grazia Longo14 novembre 2009
letta e riletta, lodevole nei contenuti, la sento un po? forzata nella struttura ... la rivedrei ...
L
Loreta Salvatore14 novembre 2009
Testo di spiccata sensibilità, descrive con versi vibranti di emozione il dramma esistenziale delle donne, violate dall'indifferenza e dalla brutalità della guerra. Cosa resta ad una donna che subisce violenza? Il silenzio e l'urlo soffocato in gola, inerme dinanzi alle ingiustizie della vita, la ferita che lacera costantemente. Poesia che denuncia con forza la questione femminile e ci richiama al problema di una cultura delle pari opportunità. Sublime nei versi e nei contenuti, vera creazione artistica.

