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Donne 14 novembre 2009 · lettura 2 min · 9086 letture

Le mie ultime lacrime

Giorgia Spurio 671 poesie pubblicate
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Nacqui dalla neve Bimba sposa del solstizio d'inverno Nacqui fragile come neve di cristallo Idolatra da oceani e mari Regina di gabbiani e sirene Ero bimba con una corona di rose in testa Sono stata madre senza figlie e sono stata figlia senza madri Fui donna dal cuore d'uomo e fui nuvola da cuore di bimbo Ho al collo, di mia nonna il ciondolo e stringo al mio polso il fino ricordo d'oro di colei che disse "sono tua madre" Ho appeso al mio destino il sangue di mio padre e il suo sconosciuto scuro volto l'ho appiccato all'abisso del mio specchio rotto Ho ritratti di nostalgie e di baci mancati di padri che mi donarono bambole e di uomini che mi regalavano spazzole Fui bimba anch'io come aquilone appeso al vuoto di un nulla Come margherita disegnata a matita su un vecchio giallo cartone Strinsi tra le mie braccia la mia neonata e abbracciai ai miei silenzi il dolore di non esser amata Ripudiata rinnegata sbattezzata Fui madre anch'io Moglie senza marito Fui innamorata anch'io Fidanzata di un eterno idillio Trasfigurata incolpata amata Amo la neve cadere Dolce madre, sciogliti sulle mani della mia lapide e con te le mie ultime lacrime
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Giorgia Spurio
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Commenti (9)

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P
Pp15 novembre 2009

Hai saputo descrivere con maestria il tema... grazie.

P
Pp15 novembre 2009

Hai saputo descrivere con maestria il tema... grazie.

Clodiaf090415 novembre 2009

Non mi vergogno a dire che ho pianto, leggendo. Quanta pena nella vita di una donna e qui viene espressa con potenti dolenti metafore. Poesia che buca il cuore.

Antonella Scamarda15 novembre 2009

Parole dure che colpiscono, affondano e si lasciano assaporare tra riflessioni e lacrime. Bella davvero.

Rita Minniti16 novembre 2009

Un testo toccante, suggestivo, da leggere con la dovuta attenzione, di una bellezza incredibile.

Angela Rainieri16 novembre 2009

Versi toccanti nella descrizione di un ritratto vitale di donna. Profonda e bellissima. Attinente al tema trattato.

Anna Maria Scamarda17 novembre 2009

Un epilogo, espresso con metafore incisive e assai significative ... Versi, in cui traspare, comunque, la padronanza di guardare gli eventi con un certo distacco. Seppur, forte e sentita, si avverte la nota di amarezza che li accompagnano.

N
Nikolas Malone22 novembre 2009

Sono sconvolto da tanto dolore, quali possono essere le prove per portare ad un simile lamento? Ti sono vicino cara amica, anch'io vivo questo tempo, grazie per i tuoi amati versi. Nikolas

Giorgio Lavino22 novembre 2009

Questo capolavoro dell'anima mi ricorda che nella vita si ricomincia sempre daccapo. E che ricordare è la facoltà più bella che possediamo. Anche i dolori custoditi nel passato sono preziosi. Nessuna pagina della nostra esistenza va, quindi, strappata anche perché si correrebbe il rischio di eliminare nella fretta anche quelle belle.