Vampiro
Ho affondato i denti
nella tua vita
Ho succhiato
dal tuo collo
pregiate gocce di tempo
Non aglio né crocifissi
sono riusciti a dissolvermi
Non il sole
ma semplicemente
la tua nuova indifferenza
Suona l'organo
lugubri note
che segnano i passi
dell'abbandono
Dalla mia bara le ascolto
attendendo
l'alba della prossima luna
©
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Commenti (3)
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B
Benedetta Cavazza Miciamalvina14 novembre 2009
Poesia incisiva, avvolgente, conquista con immagini efficaci e con un tocco di intima peculiarità che rende al lettore facile e desiderabile accarezzare l'anima dell'autore per conoscerne ogni possibile risvolto. Nella parole particolari il seme di sentimenti universali e condivisibili.
Rossella Gallucci14 novembre 2009
Molto originale questo modo di descrivere la fine di un amore... versi sofferti molto ben strutturati ... Piaciuta davvero tanto tanto
Nutellina Cinzia Pallucchini14 novembre 2009
forse per la prima volta è stato il vampiro ad essere dissanguato ...dall'amore... bellissima

