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Donne 15 novembre 2009 · lettura 2 min · 3816 letture

Vita

Pietro Roversi 164 poesie pubblicate
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Mappa d'Europa, un pollice fanciullo può suscitare in te interi fiumi di folla in festa, carri cartocci crinali confini, dolci pianure senza città, senza più numeri di pagina, senza la compassione di nomi o vestiti, paralleli o meridiani. Invece il giorno di febbraio che in un soffio d'aria arruffata chinò il capo rotondo il bambino delle frittelle, e un anonimo gli striò di zucchero i capelli, il suono del campanello fu un allarme, uno schiaffo, lo specchio ci restituì un'immagine inattesa, un ceffo da accalappiacani, e ci lasciò miracolati e un po' perplessi, adulti, costretti cioè al senso e alla punteggiatura, irresoluti. Un pugno infante scaglia fotogrammi fatti a pezzi a coriandolo, leggeri come ogni domanda innocente a cui diamo risposta per inerzia abitudine o buona educazione. E proprio questo ci trae talvolta a riva, ma poi dove si approda, proprio dove non si voleva, non si prevedeva e questo è il nuovo pezzetto di luogo che è nostro, ed è giusto, sorpresa! Benedizione e poi di nuovo un altro nulla, e la cosa più interessante è leggere anche la noia, ma perché tutto dev'essere così nascosto, e qualcuno sempre lì a dirci, a sollevarci, a stento, e groppi in gola e mai che si veda per bene a cosa ci si aggrappi, o in cosa stia l'ebbrezza dell'onnipotenza, l'origine del respiro? Eppure ancora i buoni sentimenti non sono una maschera che ride, il sospetto non ci induce a sprangare la porta, a imbracciare la lotta armata, il coraggio è un pensiero raro e spontaneo, accade. Ecco la nostra zavorra, il sasso nello stagno. L'acqua poi si è richiusa in sua custodia. Tutti camminano in una stessa direzione. Tutti si intrappolano in una promessa o in un'intenzione. Tutto il tempo non si fa altro che muovere da un pezzetto di Terrasanta ad un altro, di dentro però: di fuori, pozzanghere bare toponimi, pietre viventi e molte carte, e tutte sovrapposte. Davvero noi tutti siamo esiliati, viventi dentro la cornice di uno strano quadro. Davvero chi sa questo vive da grande.
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[25011996]

L'autore
Pietro Roversi

Sono un anarchico tradizionalista, un rivoluzionario conservatore e un iconoclasta benigno. Nella vita faccio il biologo strutturale, in Inghilterra. Ho scritto più di 500 poesie in 25 anni. A Settembre 2018 è uscito il mio ultimo libro: "Tirare l’acqua" (Gattomerlino Edizioni, Roma, 2018). Nell’autunno 2017 sono usc

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Commenti (1)

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G
Gennaro16 novembre 2009

Versi poco scorrevoli che non trasmettono alcunché. Scrivere versi sulla vita delle donne in modo così ingarbugliato non tocca l'anima, non trasmette emozioni ma, a mio avviso, provoca solo un rompicapo.