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Amore 15 novembre 2009 · lettura 1 min · 8559 letture

Il lungo addio

Sergio Melchiorre 1001 poesie pubblicate
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Questa notte il vento ha soffiato sui ponti del fiume Neva. Gli occhi sono rimasti socchiusi in attesa dell'alba. Prima che tu te ne andassi via per sempre.
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Alcuni addii cambiano per sempre il corso della nostra vita...

L'autore
Sergio Melchiorre

Sergio Melchiorre (poeta, sceneggiatore cinematografico, scrittore di racconti brevi, paroliere e giornalista), è laureato in Lingue e Letterature Straniere Moderne alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Bologna.Ha scritto cinque sceneggiature cinematografiche.Alcuni suoi articoli sulla Resi

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Commenti (8)

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Lina Sirianni15 novembre 2009

Condivido la nota dell'autore e apprezzo i versi letti, riesco a sentire il gelo...

M
Mp Luciani15 novembre 2009

Il freddo entra nell'anima... e cristallizza i sentimenti nell'ineluttabile consapevolezza dell'addio. Asciutti, tersi ma non ...gelidi versi. Molto apprezzata.

Antonella Scamarda15 novembre 2009

Mi viene di commentarla così..."ma nel cuore nessuna croce manca / è il mio cuore il paese più straziato"(G. Ungaretti).

Nel bagliore di una tenera e struggente alba si consuma un addio, si chiude una porta. Ma per fortuna, a volte, l'addio è anche un inizio: morire e rinascere, il gioco che la vita ci offre. Alla fine della notte, rinasce la speranza.

Gabriella Caruso15 novembre 2009

Ancora una volta la morte è protagonista nelle poesie dell'autore, morte descritta sempre con versi asciutti, distanti, quasi a confermarne l'ineluttabilità. Un'ineluttabilità a cui non segue mai rassegnazione perché la morte ha il respiro profondo, ha un tocco intimo che penetra dentro l'anima

Daniela Messana15 novembre 2009

Un addio marca il nostro tempo, segna cicatrici indelebili. Breve ma molto intensa. Arriva al cuore.

Giuseppe Monteleone16 novembre 2009

Le donne quando decidono di andare vanno e non puoi trattenerle... a volte ritornano... quasi mai... guardano sempre avanti... mi sento di dire: perché non hai acceso la stufa?

Duilio Martino21 aprile 2013

Un addio doloroso ...che raggela. Molto bella la sintesi di pensiero! Complimenti!