La mela e il peccato
Gabry Salvatore
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Di terra e di fango fu plasmato,
nel giardino verde e incantato,
tutto gli fu donato.
Una costola gli donò,
ma ella all'albero lo guidò.
Quand'ecco la serpe cattiva
udir quella sciagura
e nella notte oscura serbar tale paura.
Maledetta mela!
"Fuori"! Disse il signore
e tutto si spense in un bagliore!
Offesa della sorte!
Della donna fu la rovina
e nel sentir voce divina, per sempre rosa e spina.
E finì così, la storia della mela e del peccato,
che per sempre gli fu assegnato.
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Gabry Salvatore
Commenti (1)
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L
Loreta Salvatore15 novembre 2009
Poesia che narra in modo divertente il mito della cacciata dal Paradiso e della mela. Originale e vivace nelle immagini! Molto appprezzata!
