1.151 lettori online · 358.260 poesie · 7.564 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Famiglia
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Nadia Mazzocco
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Famiglia 15 novembre 2009 · lettura 1 min · 6379 letture

Stalattiti nel cuore

Nadia Mazzocco 354 poesie pubblicate
+ Segui
Era un gelido mattino che anestetizzava un poco anche il cuore quando ho lasciato la mia terra per sempre Mi son girata indietro e non c’era nessuno a rincorrermi per abbracciarmi Sola con la mia valigia e un pugno di piccoli sassi nella tasca memorie di impronte di chi avevo amato di chi mi ha aveva tanto amata E ritornava il dolore torna sempre... puntuale come un orologio come una stalattite e si pianta sul cuore
♥ 0 💬 23
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.

Quando parti e non c’è nessuno che ti abbraccia... che dolore immenso! Alla mia famiglia che non c’è più... poesia dedicata a loro. Grazie per leggermi.

L'autore
Nadia Mazzocco

La diffusione della poesia per me è importante ,anche se sono solo una piccola goccia in un mare di Poeti che contribuiscono a dare vitalità nuova alla Poesia.

Tutte le opere →

Commenti (23)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Carlo Fracassi15 novembre 2009

Dolore e rimpianto per i propri cari che non sono più, in un gelido mattino che funge da temporaneo anestetico mentre il cuore è attraversato da una lama di ghiaccio!

Lina Sirianni15 novembre 2009

Il dolore per i propri cari non svanisce mai, si attenua ma torna prepotentemente a galla, quando si ricorda... e si ricorda spesso... questa è la mia impressione... Versi dolenti e belli!

Antonella Bonaffini15 novembre 2009

No, torna a ribatter i colpi, sempre puntualissimo, hai ragione. Sofferta e tenera, ben strutturata, molto bella.

Clodiaf090415 novembre 2009

Bella, bellissima. Mi hai fatto commuovere. E' vero, il dolore torna anzi non se ne va mai, crediamo di no ma è lì. A questo serve la poesia secondo me, a lenire.

Salvatore Ferranti15 novembre 2009

Un ricordo doloroso che è anche rivincita verso chi non l'ha saputa capire a fondo. La partenza è sempre un nuovo inizio, la prima linea di un'avventura che comincia. Versi belli e struggenti.

L
Lorenzo Crocetti15 novembre 2009

L'inmpronta che certi dolori veri imprimono nell'anima, non è un'orma lasciata sulla sabbia, che il vento in un attimo disperde e cancella. La tua fuga in un mondo lontano dal consueto nel quale hai vissuto, avrà pur molti poteri benefici, ma non certo quello di nasconderti le incancellabili orme di un certo passato. Una poesia, questa, toccante e intrisa di una infinita e sincera malinconia.

G
Gianni Marras15 novembre 2009

Versi toccanti, versi veri per chi come me ha vissuto i "distacchi". Leggo e rileggo e la nostalgia mi assale, più del dolore. Grazie per questa lirica, te la porto via. Fiocco!

Paolo Ursaia15 novembre 2009

Struggente... versi essenziali ed asciutti, ma profondi, quasi graffianti. Molto piaciuta

Gaia22 Tiziana Porcelli15 novembre 2009

Un quadro malinconico in cui traspaiono tutte quelle note dolenti che si sentono ogni qualvolta un pezzetto del nostro cuore si unisce ai luoghi e alle persone che abbiamo tanto amato e che ora non sono più... Letta con apprezzamento...

Felice Di Giandomenico15 novembre 2009

Il tempo non attenua il dolore... lo rende solo più consapevole. Bellissima questa tua lirica che ha reso lucidi i miei occhi.

Antonio Biancolillo15 novembre 2009

Vero... il tempo addolcisce solamente il dolore... ma quanto meno te lo aspetti... si presenta senza essere chiamato... e ritornano alla mente i rimpianti e i ricordi della propria vita... e quelle immagini si riaccendono sempre più nitide ogni volta... e a nulla vale l'essere lontano da quelle radici della propria terra... Che tenera che sei in questi versi...

Rossella Gallucci15 novembre 2009

Davvero commovente, direi struggente... il dolore non svanisce mai, semplicemente ci si abitua ad esso, ma basta un niente per farcelo rivivere... fai bene ad accoglierlo, è l'unico modo per rimanere in contatto con se stessi e con le persone care che ci hanno lasciato... Molto molto bella

AlexMen15 novembre 2009

Il dolore non svanisce mai... se non sappiamo tramutarlo in qualcosa d'altro... nella consapevolezza di ciò che è stato... ma la malinconia del ricordo comunque rimarrà indefinitivamente dentro di noi. Bella poesia che suscita infiniti pensieri.

Daniela Messana15 novembre 2009

Il dolore ci cammina accanto... non c'è sentimento che non ne abbia mai attinto e ritorna puntuale a bussare alla nostra porta. Lo si accoglie senza obiettare... è parte di noi soprattutto quando ci parla dei nostri cari perduti. Commovente davvero. Ben scritta.

J
JuRock16 novembre 2009

Veramente stupenda nelle immagini, nel dolore che pulsa attraverso questi versi. Molto apprezzato il "pugno di piccoli sassi" a ricordare il passato del cuore. Piaciuta

Jeannine Gérard16 novembre 2009

Come ti capisco Nadia, ancora mi resta impresso quando mi sono girata anh'io nel vedere la mia città allontanarsi, ma ero felice, perché seguivo l'amore, adesso che non c'è piu, mi sento in colpo, per aver tradito la mia terra, io che qui, mi sono sentita sempre straniera, bellissima la tua poesia, e sentita molto... i ricordi sono tremende... fanno soffrire, ma fanno parte della nostra vita...

Rosy Marchettini16 novembre 2009

Bella, bellisima poesia Dolore, strazio dell'anima... quei sassi pesano eppure son così belli, sembrano parlare, tengon compagnia sola con la tua disperazione hai salito il gradinop di quel treno... nessuno a salutarti... oppure erano tante le lacrime che hanno offuscato gli occhi... Bella, bellissima poesia che merita gli applausi di questo grande teatro Bella anche la musica che accompagna questi malinconici versi Piaciuta immensamente

Fabrizio Diotallevi16 novembre 2009

potrebbe essere anche vero che il tempo mitiga il dolore, mwa certi dolori sono destiinati a restare, tornano puntuali e sono veramente stalattite conficcate nel cuore, bellissima, struggente poesia, ma nelle tasche non avevi solo sassi, portavi un grande bagaglio che ti permette di andare avanti con una positività che ti invidio!

Rasimaco16 novembre 2009

conosco quel tipo di dolore... quando sei consapevole, partendo, che dietro di te non c'è nessuno che sventoli un fazzoletto, che versi una sola lacrima... so cosa si prova in mezzo al petto, so cosa significa quel nodo ch'attanaglia... ed anche se il tempo scorre... certe fitte rimangono... bellissima.

Franciscofp17 novembre 2009

Versi che mi hanno profondamente colpito"mi sono girata indietro e non c'era nessuno a rincorrermi per abbracciarmi",quante volte ho vissuto anch'io questi momenti ma il tuo vissuto mi rattrista molto, comunque ti sento giovane e piena di energia positiva che senz'altro ti aiuterà a ricostruirti un futuro radioso...

Carla M Casula18 novembre 2009

Versi incredibilmente esplicativi che mi hanno fatto scendere una lacrimuccia. E grazie alla particolare empatia che l'autrice ha saputo creare col lettore, ho avvertito chiaramente tutta la sofferenza, la tristezza ed il disagio che la poesia vuole esprimere. Ma ho colto anche l'immenso coraggio di colei che ha tratteggiato questo componimento e la sua grande forza per riuscire ad andare avanti. Davvero toccante e di gran pregio!

carla composto21 febbraio 2014

il dolore non passa é una cicatrice dell'anima, rimane silente compagno fedele... solol'accettazione ci può in minima parte confortare... so bene quello che la valente autrice vuol dire con questi meravigliosi versi

Duilio Martino17 aprile 2014

Conosco bene certe sensazioni, nel sud in qualche modo le conosciamo tutti e il tempo non guarisce ferite, anzi... i ritorni ora sono imperfetti e le ripartenze illacrimate avendo perso i mie cari che mi accoglievano. Emozionante lettura