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Riflessioni 15 novembre 2009 · lettura 1 min · 3673 letture

Senza titolo

Amara 796 poesie pubblicate
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canuta via che costruisci inermi siepi ricettacolo di sterpi e ragnatele distogli l'unico dente dal pasto! il tuo occhio opaco comprende ora che sei vinta ci sono luci che non puoi spegnere e carni che non potrai masticare perché forte e terribile è la Vita e non le appartieni se nessuno ti ha chiamata...
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L'autore
Amara

Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.

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Commenti (5)

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"ci sono luci che non puoi spegnere"" e non le appartieni se non sei chiamata"non è ora il tempo di andare, perché la vita è imprevedibile, e anche quando sembra tutto evolversi in un modo, qualcosa accade... e tutto cambia... perché è forte e terribile la vita... non bisogna mai dar per scontato niente... bellissima

Il Conte15 novembre 2009

Un po' foscolo- leopardiana. Mi piacerebbe capire chi o cosa è la "canuta via" e perché, visto il panorama desolante che prospetta, la si dovrebbe chiamare.

Daniela Messana15 novembre 2009

Magistrali metafore ad evocare la vulnerabilità umana. Il destino ricade addosso e colpisce inaspettatamente. Molto sentita.

Azar Rudif16 novembre 2009

Versi molto suggestivi e pervasi di sensazioni fredde come può essere la morte, ma anche la morte appartiene alla Vita e non ha scampo dai suoi meccanismi.

M
Massimiliano Manocchia16 novembre 2009

L'arte della suggestione non banale: quanti auori dovrebbero imapare da te! Un inchino.