Scritta con il cuore
Guardo attonita nel vuoto
e penso
che forse si aprirà uno squarcio
sulla casella morta
che di tanto in tanto appare
sotto il lembo del foglio che si piega
a volte stropicciato dalla rabbia
a volte steso come seta
E' lì che giacciono rapiti tutti i miei segreti
ma ora dormono in silenzio
tremando
per la paura d'essere scoperti
E tu di là
da queste strade incolte
stai vivendo
come se non fossi mai esistita
e le tue mani non prendono le mie
che tanto sperano d'intrecci e pelle a fondersi
Amore
Amore
Amore
perché sono fantasma
perché solo nel sogno ti realizzi
perché se cerco pace solo di tormento vivo
a generare angosce
Vorrei che le mie ossa diventassero di creta
a manipolare il corpo
forse acerbo
o deforme
a renderlo leggero come vibrazione
e sopra l'acqua spargere dei veli a tramortire il moto ondoso
Ed alla Luna
chiederei soltanto il suo chiarore
perché vergogna è rubarle le sembianze
Vorrei
Vorrei
Vorrei
che questi squarci d'anima
si ricucissero da sé
senza le mani del chirurgo
senza le magie
senza la poesia
che oggi non cammina
e qui s'inceppa...
Come questo Amore che nel Sogno balla e ride
ma nella realtà non avrà più vita
se non tra queste dita lacrimose e stanche
che ora lo riecheggiano
tra sguardi disattenti e ciglia finte
di militanti un po' sbiaditi dagli affanni di correre in avanti
Dimentichi della preziosità d'assaporarne la dolcezza
E quella via di luce che nel cammino s'apre...
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Commenti (1)
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Antonio Biancolillo16 novembre 2009
Grande poesia dettata da quell'amore profondo che vorrebbe emergere... ed invece s'inceppa ogni volta tra la solitudine... forse... come dice l'Autrice ...per paura di farsi scoprire... e con il desiderio di plasmarsi diversamente per rivestirsi più leggeri... Le ferite dell'anima si possono solo ricucire con la propia volontà...non hanno bisogno di alcun dottore... Se solo si potesse confidare di più in noi stessi... quanti ostacoli si potrebbero superare... nonostante il tutto... Una forte e profonda solitudine dei propri pensieri che però sono sempre pronti a intravedere quella fioca luce che si intravede lungo la strada... Molto apprezzata... carissima Annamaria.
