Fenice
Poetaxamore
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Lo sprofondare giù
dei passi nel silenzio
crepuscolo si scheggia sulle ciglia
La sete arde ancora nella gola
A scaglie
rarefatto un nuovo sole
Effonde di ginestre
primavera
Lamine dorate a dare sgravio
E tu che dentro gli occhi porti
luce
tu che tra le mani hai la mia
VITA
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L'autore
Poetaxamore
Commenti (1)
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Giorgia Spurio1 dicembre 2009
il silenzio è capace di ingoiarci, di inghiottire lacrime e passi. "...crepuscolo si scheggia sulle ciglia":bella immagine, gli occhi fragili e deboli che non posson sfidar il crepuscolo della vita, tanto meno le sue schegge, il crepuscolo si rompe come un quadro cubista, o come specchio che di lame affilate si impiglia tra le ciglia, le ciglia della vita? ma c'è sete, c'è aridità di gola, c'è voglia di nuova luce, e a scaglie...(ancora questo senso frantumato di vita) perché il sole è a scaglie anche se nuovo... ma anche se rarefatto è un nuovo sole con nuova luce, con le sue ginestre e la sua primavera... è la vita che è come una "fenice". bellissima!

