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Introspezione 16 novembre 2009 · lettura 2 min · 7569 letture

Il pozzo della memoria

Giorgia Spurio 671 poesie pubblicate
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Tra capelli d'erba e cappelli di vento camminerò come bimba scalza sulla breccia e le pietre aguzze Con i miei occhi ciechi toccherò la danza dei cerbiatti e lontano il flauto canterà Seguirò il suono delle gazze ladre e seguirò le impronte delle volpi Seguirò l'odore dei lupi bianchi e camminerò in cerca di mia madre Mi spoglierò della mia anima mi svestirò del mio dolore e donerò il mio cuore al sacrificio perpetuo delle lune Silenzio pregheranno le stelle e le lucciole cadranno senza ali Mi toglierò di pupille alle mie mani e caverò di dita le mie palpebre Non abbaiate, sarò nuda di me stessa e pronta alla danza commemorativa Non chiamatemi Strega Non chiamatemi Pazza Sarò bimba senza anima in cerca della propria vita Sarò bimba senza corpo in cerca della propria esistenza Sarò donna che cercherà l'amore di qualcosa che è caduto insieme ai miei occhi in fondo al pozzo della memoria Non chiamatemi Matta Non dite il nome profano di quel posto maledetto Manicomio Non parlate di mia madre Non dite scempiaggini Cadrò come rondine d'ala ferita Cadrò come bimba senza memoria finita Nel pozzo che ha dell'acqua una dolcezza infinita
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Da "L'Infinito" di Leopardi: "Così tra questa Immensità s'annega il pensier mio: E il naufragar m'è dolce in questo mare."

L'autore
Giorgia Spurio
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Commenti (10)

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Clodiaf090416 novembre 2009

il tema della donna- bambina, strega- fata, savia- pazza in una ballata. originale e piena di immagini.

J
JuRock16 novembre 2009

Leggendo mi è apparsa l'immagine di una donna che svestita di tutto corre in boschi avvolti di nebbia, abbracciando la vita nella sua più estrema semplicità...proprio come farebbe una bambina. Immagini bellissime, che sanno di antichi riti e fiabe ancestrali. Molto apprezzata

Hariseldom16 novembre 2009

Ho visto quei luoghi donna bambina, ho sentito l'odore dell'erba e quello di un fuoco lontano. Io conosco la strada che ti ha condotto in quei luoghi dannati perché ho attraversato l'abisso in una notte di pioggia. Sai descrivere quello che provi e sai farlo vivere a chi ti leggio e nei silenzi e nelle paure sai far vivere l'ultima avventura. No non sei strega ma sei creatura dei mondi perduti.

Fabrizio Diotallevi16 novembre 2009

sembra di compiere un viaggio onirico di raro fascino, pozzi, gazze, lune, stelle lucciole volpi... non chiamatemi matta, hai ragione, ma chi vive di emozioni, spesso viene preso per matto, poesia meravigliosa

Antonella Bonaffini16 novembre 2009

Un dipinto incantevole quello che hai saputo donarci... un'intima introspezione che ci trasporta nel tuo mondo nell'immediato... gradevole la sensazione. Molto bella.

Salvatore Ferranti16 novembre 2009

Un viaggio a metà strada tra sogno e memoria... davvero una poesia incantevole per ritmo e contenuto. da conservare e rileggere.

Antonio Biancolillo17 novembre 2009

Immagini bellissime riesci a trasmettere con i tuoi versi... e riesci a farci viaggiare come in sogno... Stupenda.

Doraforino17 novembre 2009

In questo pozzo della memoria, si può trovare tutto quello che vogliamo, basta chiudere gòli occhi e ascoltare quello che ci suggerisce il cuore... Interessante!

Jeannine Gérard17 novembre 2009

Versi di una dolcezza e intrepidi nello stesso tempo... consapevolezza rafinata nel voler trovare quello che tu hai perso, pennellata su pennellata ho fatto il cammino con te, tra questi versi sublimi, donna bambina, dove attraversi l'abisso della notte, e dove ti vuoi spogliare di tutti i tuoi averi, non sei una strega, non sei una pazza, ma sei una donna alla ricerca delll'amore, e non una pazza come potrebbero credere chi non crede piu all'amore, bellissima, cosi l'ho voluta leggere, e come dice Dorafino, tutto si puo trovare, basta aprire il cuore...

Rasimaco17 novembre 2009

una ballata particolare in cui i contrasti sono evidenti ma tendono a rendere chiaro un sentire in cui c'è la donna/bambina con le sue remore, con il suo altalenare tra il ricordo/nonricordo... molto bella