Vil pensier
Vil pensier
Ove andar
se il pensier non guida
il cor non esulta
il piè non move
La mente occlusa
da sì gravi motivi
l'io è immobile
la terra non rota
Sine credo, sine fede
come posso
suprar l'ostacolo
ch'Egli mi pose?
L'ansia rigonfiami il petto
Le nari soffian vento furioso
quasi a spazzar
mille problemi
In loco
di mistica pace
scolta deh
mio Signore
Riporta il flusso
a scorrer
in ripida pendenza
gioioso nei nostri dì
Volteggi a dominio
la Tua ombra
su fato incerto
che perseguirci osa
E che le nuvole
cadino a pioggia
lavando le colpe
E il sole sia!
©
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Commenti (2)
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Clodiaf090417 novembre 2009
Il poeta chiede a Dio di lavare il mondo dall'impurità dovuta alla mancanza del pensiero, cioè degli ideali. Spirituale e nello stesso tempo con intento quasi civile questa interessante poesia.
Gaia22 Tiziana Porcelli27 novembre 2009
Una poesia che nel fluire diviene motivo di riflessione rendendomi partecipe del suo dire... Ci sono momenti in cui l'animo di ognuno può sentirsi in qualche modo avvilito... oppresso... sofferente... le cause possono essere molteplici ed è anche in determinate circostanze che il pensiero si fa più che mai, preghiera pweer trovare un po' di pace... Così ho voluto leggerla...

