Sogno
Silvia De Angelis
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Una tenera fiammella si faceva strada
tremante e indecisa in una via buia
Poi con alito più definito ogni intento
prendeva vita e si colorava di nuovo
Quel portoncino antico si illuminava a festa
mostrando dorate borchie incastonate a gemme,
che pareano esordir magie e misteriosi incantesimi
Un palo di luce contenea pietre preziose,
pronte a rifletter arcobaleni sfumati
Quella gelida fontana in oro zecchino si tramutava,
facendo di tutta l'acqua un bagliore
e anche i panni stesi in un vicolo,
a mo di prime ballerine, sulle punte echeggiavano
melodie trascinanti il corpo tutto.
Camminavo di li anch'io, con insoliti abiti fiabeschi,
e ammaliata da quell'apparir lo osservavo
nel suo intenso luccicar...
Ecco un viandante, sorridente mi parla
con voce suadente, ricordandomi che i sogni
elargiscono parte del nostro voler e abbracciandomi
teneramente di mio padre ha sembianze,
che mai più posso dimenticar...
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L'autore
Silvia De Angelis
Commenti (1)
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Berta Biagini3 novembre 2011
Cosa non siamo capaci di fare e dire quando si ama veramente una persona, niente ci può fermare – i sogni spesso arrivano in nostro aiuto ed allora perché non aggrapparsi a loro e vivere istanti d’illusione seppur amari.

