Angoli di territori, arcaici
e s'incontra
con la luce
la pioggia sottile
la curva dell'iride
lì sulle colline sembra
il nastro di un dono incartato
oltre il mare è lucido
come occhi
d'un'amante spossata
mi fermo
in un tempo eterno
in angoli
dove non c'è bisogno di storia
al di là
attendono vortici
a risucchiarmi l'anima
con la velocità
di elettroni impazziti
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Commenti (1)
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G
Gennaro19 novembre 2009
Versi che definirei elettrici. Coinvolgono l'anima scuotendola. La lettura di questi versi, molto originali, hanno l'effetto di una scossa positiva.