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Introspezione 20 novembre 2009 · lettura 1 min · 9485 letture

Il pianoforte degli infermi

Giorgia Spurio 671 poesie pubblicate
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Parte il pensiero, frammenti di lacrime estranee a questa casa che ingoia anime senza perché, che ingoia bolle che l'ossigeno stringe in un bavaglio messo alla bocca per far tacere il dolore Madre, non chiudere quella porta, qui sola nella mia prigione suonerò pianoforti lugubri e inni funebri alla mia esistenza Sarà macabra sofferenza come soffocare in un'Ave Maria detta al contrario Statua di calcare bianca presenza di un sogno decapitato all'uffizio dei morti celebrati Ed io piangerò note rosse che hanno amaro sapore di sangue colato dalle finestre chiuse alle sbarre che incatenano le menti dei pinguini travestiti in ceramica d'asfalto Piangerò deliri di febbre su letti d'infermi sentimenti Tenderò il braccio in cerca di una voce e sorda accoglierò tra le mie braccia vana piuma fatta cenere
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... note su note, suoni su suoni, dita e gambe, aria e acqua, musica su musica, rumore su rumore, e neve e acqua, e mente e pianto, e felicità e tristezza, ricordo su ricordo, voce e non voce ... e corri11 giugno 2014
L'autore
Giorgia Spurio
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Commenti (7)

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El Corripio20 novembre 2009

Uno contenuto gotico, funereo, folle, sfrontatamente bello, carico. Prigione ad evasori, preghiere d'indemoniati, statue mutilate, vermi d'asfalto calpestati dal nulla... e quel nulla ti donerà una piuma d'un non morto, che al primo sole brucerà... Quanto mi piace.

Daniela Messana20 novembre 2009

Immagini di tetra agonia ed invocazione alla morte con preghiere recitate al contrario! Si soffre al senso di impotenza che trasmette la poesia ma quanta ricchezza di linguaggio...

Gabriele Tudisco20 novembre 2009

Non aprite quella porta è indemoniata! Scherzo è struggente questo soggetto per un film che scriveremo insieme, vero?

Primula20 novembre 2009

"Un ave maria detta al contrario," una bella poesia anche se presenta sofferenza

Michele Tropiano20 novembre 2009

che fantasia in questa poesia! lugubre e tetra ma proprio per questo bella per le sue immagini che si concatenano l'una dentro l'altra...

Salvatore Ferranti20 novembre 2009

una poesia che tramette emozioni sincere, non artificiose. L'invenzione è realtà cruda e quotidiana. Versi da conservare.

Un'introspezione che è grido di un'anima ormai stanca d'arrancare su una corda posta nel vuoto. Una lirica magistrale quanto potente e bella. I miei complimenti... chiusa densa di significato...