Perché morire?

Un fiume di lacrime,
scorre dentro di me.
Quanto vorrei prendere la vita e
stracciarla come un foglio di carta,
per poi riscriverla con parole nuove,
senza più dolore,
solitudine,
senza più...piangere.
Vorrei solo sorrisi,
come di bambini,
corse spensierate tra i viali fioriti,
occhi lucidi di commozione,
baci abbracci di amori veri,
non veder chiudere gli occhi di chi ti amato,
per poi sentirti solo...
trovarsi giù per terra a raccogliere i cocci,
di una vita fatta in frantumi,
rialzarsi per continuar a camminare,
senza guardar indietro per paura di cadere,
tra le lami taglienti del dolore.
Perché venire al mondo per poi morire?
Dopo tanti affanni, in un attimo
spegnersi...
veder tramontare sogni e progetti,
inseguiti da una vita.
Rimanere con un pugno di ricordi,
che rimembrano il dolore
per ciò che non c'è più.
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L'autore
Maria Rita Ficarra
Sono nata a Palermo il 10 Ottobre del 1977,da padre operaio e madre casalinga che, tutt'ora si presta per aiutare poveri e bisognosi. Ho studiato presso l'I.P.S.I.A Ernesto Ascione di Palermo,ho conseguito il diploma di tecnico chimico biologico e dopo pochi mesi di università mi sono ritirata per fare esperienza lav
Commenti (2)
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Sergio Melchiorre20 novembre 2009
Poesia che mette i brividi per quanto è sentita... Apprezzata!
Carlo Fracassi20 novembre 2009
La vita di per sé non ha un gran senso se non quello di un ciclo che, nel bene o nel male, deve compiersi. Siamo noi che dobbiamo dar senso alle nostre azioni, rendendo il nostro percorso interessante agli occhi nostri soprattutto.

