Gli orologi
Tra i giardini della cruda e artefatta realtà
gli orologi non si fermavano mai
s'inoltravano costantemente in ogni angolo
ed anche se il ritmo delle loro lancette
per alcuni non appariva essere lo stesso
il tempo scivolava per tutti inesorabilmente
come stabilito a monte.
Lì, in quei luoghi privi di rispetto universale
ho ascoltato sciocchezze inaudite
prendere corpo velocemente ed in fine soppesate
alla pari di una qualsiasi conclamata verità.
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Paolo Ursaia21 novembre 2009
Graffiante e colta; versi che incidono, nella loro musicale eleganza. Piaciuta
