Risvegliarsi è un po' morire
Una mattina assonnata già s'affaccia
dal ballatoio rosa della notte
gli occhi d'ambra piano si stropiccia
nel vento dei mulini di Don Chiscotte
il frastuono delle serrande dei caffè
nell'edicola si ripongon le notizie
negli alberghi si preparano i buffè
al mercato si sisteman le primizie
una bambina dorme ancora dentro il letto
una donna le sta stirando il grembiulino
sogni e pensieri sotto lo stesso tetto
cinguetta solo in gabbia il canarino
la tele accesa e il posacenere il tuo risveglio
sul comodino c'è una foto e tu le guardi
dentro l'anima spezzata da un artiglio
ma in fondo speri che non sia mai troppo tardi
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Commenti (1)
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Patrizia Chini21 novembre 2009
poesia scorrevole e ben articolata forse un po' troppo descrittiva, a volte meno sono i particolari più le immsgini sono vivide ed evocative