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Introspezione 21 novembre 2009 · lettura 1 min · 4691 letture

Sempre giovane

Antonella Scamarda 275 poesie pubblicate
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Ogni tanto guardo il mio dolore. E giovane e impetuoso egli mi appare, immutato è ancora il suo vigore. Stringe fra le sue braccia una memoria che più non serve a nulla... tanto non volge storia! Cresciuta alla sua ombra io mi chiedo come possibile sia che tutto al mondo nasce, invecchia e muore... ma sempre giovane rimane il mio dolore!
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"Se si potesse uscire dal dolore come si esce da una città!" (Victor Hugo)

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Antonella Scamarda
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Commenti (13)

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Rita Minniti21 novembre 2009

Un'introspezione profonda, dove l'autrice guarda al suo dolore come qualcosa di eternamente giovane mentre, tutto scorre, tutto invecchia e poi muore. La continuità e il vigore di questa assurda condizione non fa altro che, invadere l'anima, senza farle mai intravedere uno spiraglio di luce. La versificazione asciutta e incisiva rende immediato questo pensiero che, tradotto in versi è sublime, nonostante, l'argomentazione.

Ozan21 novembre 2009

Una convivenza forzata, un compagno invasivo. Versi che sanno ben dire cos'è la gioventù ferita da un dolore che non si rimargina mai.

Silvia De Angelis21 novembre 2009

Intensa descrizione di uno stato lacerante. Bellissima, scorrevole nel leggerla

Anna Maria Scamarda21 novembre 2009

Se una sorella minore, può rappresentare un po', come fosse una figlia, al posto di un normale commento, mi rifaccio ad alcuni sublimi versi di Gibran: " I vostri figli, non sono figli vostri. Sono i figli della vita stessa. Potete dare loro il vostro amore, ma non i vostri pensieri. Poiché essi hanno i loro propri pensieri ...". Dedico a mia sorella Maria Antonella, l'intero testo ... che quì, non troverebbe sufficiente spazio.

Rosy Marchettini21 novembre 2009

...corre il tempo sui binari della vita... ed il dolore, salito ad una stazione, ci si è seduti accanto... chioma argentata... e lui, il dolore, con i suoi boccoli lunghi e biondi, è sempre lì seduto accanto a noi... non è sceso a nessuna stazione... immobile ci fissa, ci scruta l'anima, anima non piàù capace di ribellarsi... anima che soccombe Tira un sospiro, una nuova alba illuminerà il tuo volto e il tuo cuore e quel bimbo di nome dolore, smetterà di giocare a rimpiattino con la tua anima, presto, prestissimo Poesia molto, molto bella Piaciuta tantissimo

Daniela Messana21 novembre 2009

Non è facile entrare nell'argomento del dolore, per cosa si soffre e perché permane a lungo. Si dovrebbe avere una forte capacità di analizzare se stessi... certo è che nel dolore riconosciamo la nostra parte più sensibile e ce la teniamo così stretta... Molto bella.

la poetessa, con frasi accurate e dolci, conduce il lettore con mano verso il perché del dolore. Intensa e consapevolmente forte la chiusa. Che dire? Stupenda... anzi di più.

L
Loreta Salvatore22 novembre 2009

Meditazione profonda sulla sofferenza come dimensione intrinseca dell'esistenza. Il dolore è l'eco del sentire e dell'interiorizzare gli eventi. Molto apprezzata.

Clodiaf090422 novembre 2009

Toccante, nel tono che vuol essere di razionalizzazione e invece nella chiusa diventa di resa totale a qualcosa che noi umani non possiamo gestire: l'eternità del dolore. Molto sentita.

P
Paolo Faccenda22 novembre 2009

bella e originale l'accostamento del'immagine del dolore alla giovinezza, in quanto rinnovandosi il dolore è sempre dolore e in questo giovane e "vigoroso". Piaciuta.

Carlo Fracassi22 novembre 2009

Il dolore è un componente della nostra esistenza di natura non solo fisica e derivante dal fatto d'avere una coscienza fatta di sentimenti e turbamenti che rimangono impressi nella nostra mente.

Veleno25 novembre 2009

Il dolore... parte di amore .di vita... di ricordo... possiamo metterlo ovunque e ovunque avrà il suo effetto... la sensibilità lo accentua... il tempo lo mitica... Splendidi versi sentiti e faccio miei.

Gaia22 Tiziana Porcelli26 novembre 2009

La profonfità di questi versi è indubbia... Un'introspezione che lascia trasparire tutta l'intensità del proprio sentire... Il dolore non invecchia mai... passa il tempo ma in lui si può dire non di trova traccia di cambiamento... "Tutto nasce, invecchia e muore" ma il dolore è sempre uguale... Così ho voluto commentare...