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Amore 23 novembre 2009 · lettura 1 min · 10042 letture

Araba Fenice

Maria Grazia Vai 701 poesie pubblicate
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Dimentico di respirare e fuggo dal mio cuore lontana, naufragando - dentro me stessa dove l'alba non risorge, dove muore ogni giorno la - Fenice nascosta E mi avvolgo di nebbia dentro un abbraccio di mani liquide - e foschia dove l'ultimo frammento d'aria si rompe al suolo come una lacrima di vetro che graffia le mie mani, e riga il foglio bianco della mia vita Vorrei scrivere ancora ma sono ormai lontana aldilà del buio, della luce e del vuoto Seduta qui, aspetto che il cielo si ricomponga E vorrei che un po' d'azzurro - mi colorasse il cuore
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Maria Grazia Vai
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Commenti (7)

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Rita Minniti23 novembre 2009

Una poesia che strugge il cuore e dilania la mente, per il dolore che in essa è racchiuso ma, tanto bella, per l'esposizione dei versi che, nonostante l'amarezza, sono stupendi.

Fabrizio Diotallevi23 novembre 2009

versi incantevoli, poesia che entra per restare, un azzurro per colorare il cuore... meravigliosa in tutti i sensi

Lina Sirianni23 novembre 2009

Il cuore soffre e allora si vorrebbe fuggire via ... Al di la' del buio versi estremamente tristi che toccano le corde del cuore di chi legge! Splendida

Giovanni Monopoli23 novembre 2009

pur col cuore sofferente resta un'ottima poesia che rcita forte emozione... bei versi

Rosy Marchettini23 novembre 2009

Superba poesia Versi mirabilmente scritti ove si legge cosa ha nascosto, sin'ora, tra le pieghe dell'anima, l'autrice Risorgerai come fece l'araba fenice e tutto il olore vissuto sarà dimenticato perché sommerso dall'oceano dell'oblio Letta con estremo piacere Piaciuta moltissimo nonostante sia l'esternazione di una ferita dell'anima

Paolo Ursaia23 novembre 2009

Grande intensità...versi eleganti, raffinati, intimi. Da leggere lentamente, assaporando. Piaciuta

Rasimaco24 novembre 2009

struggente di malinconica tristezza ma... prima dell'abbandono si apre nei versi della parte caudale ad un cauto ottimismo... piaciuta