La figlia che parte

Commenti (11)
Molto originale il modo in cui l'autrice ci racconta la sua partenza dalla casa d'origine verso una mèta ancora sconosciuta... chissà se la città riuscirà a scaldarle il cuore? Bella e originale la chiusa... Apprezzata
una ragazza cerca di inseguire i propri sogni... o forse cerca semplicemente di allontanarsi da ciò che l'ha fatta soffrire per cercare un amore che ora non ha... finendo però in vicoli dove stanno stretti i sogni... probabilmente nuove delusioni... gli ultimi quattro versi sono poi eccezionali... un pensiero alla madre che non si è avuto tempo o forza di salutare... molto commoventi! così l'ho capita... splendido componimento!
Versi meravigliosi, ribelli, che sognano di arrivare il più lontano possibile per confrontarsi con l'impossibile. Bella, cmq l'indirizzo di casa mia è sempre lo stesso non perderlo, ti aspetto passa a prendermi.
Poesia che lega immagini straordinarie ad un sentimento che ritorna e che ci segna in una città che assomigliava( prima di partire) tanto al paese dei balocchi. Un testo che racchiude una poetica davvero originale. Ogni immagine è la sinestesia del senso che sa rapire il sentire del lettore. Poesia che sa calarsi nell'espressione umana più nascosta, quel pentimento che spesso non si fa manifesto per l'orogoglio di non ritornare mai sui propri passi, la strofa finale racchiude il messaggio più bello .
poesia che definire originale è dir poco. E' un gioiello che brilla, pieno d'amore sincero, e di nostalgia che affascina l'immaginazione.
che bella poesia fra amore e dolcezza versi che emozionano...
Poesia dal fascino particolare Ogni verso ha un concetto Ogni verso è ricco di sentimento Poesia dolce e a tratti ribelle Piaciuta ed apprezzata tantissimo
Versi di forte impatto sul lettore, che si velano di durezza ma che in realtà nascondono tutta la fragilità di chi si allontana dalle proprie origini, e lascia dietro sè affetti e certezze, aprendosi a un nuovo mondo ma con mille interrogativi. Bella tutta questa poesia, originale nella stesura, si completa pienamente nella chiusa che la arricchisce ulteriormente.
ognuno di noi, o di gran parte di noi, un giorno si è staccato, come una foglia d'autunno, da quello che era il ramo portante... dalle radici che ci avevano nutriti fino a quel momento ... e tutto questo, di come quella nuova meta rappresentasse per lei il sogno, la poetessa lo esprime in queste splendide rime sciolte impreziosite da immagini eccezionali che ben si sposano ad un saldo sentire...
Troppo bella, mi sono commossa sai cara Giorgia. Capisco questo dolore di figlia, io madre di un figlio che come te ha lasciato la sua casa, pensa che lo chiamo " Siddharta"
davvero molto bella... la chiusa poi è incantevole... letta, riletta e continuerò a leggerti... un'altra bella emozione...









