Tra sogno ed incubo
E adesso che è notte
cosa farò con i miei sogni
retrospettri delle mie fantasie
sospirate creature
affolleranno di nuovo
la mia mente...
E quando i miei occhi
immagineranno quei sentieri
chi mi prenderà la mano
per non cadere nel dirupo
ove frantumerò i miei orizzonti
bui per la fine del giorno...
E se mi svegliassi di colpo
e non trovassi più il sole
dove cercherò il suo nascere
quei raggi d'infinito
che mi riscaldano l'anima
perché non sia più incubo
nella notte lunga
d'inverno.
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Commenti (2)
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Simone Bello25 novembre 2009
Poesia malinconica e davvero tanto sentita, piaciuta ed apprezzata. La conservo
Antonella Bonaffini25 novembre 2009
Una tenera paura, versi fatti di tanti ma, troppi se, per quell'incognita custodita dal domani! bella... dolce e bella.

