Emigranti
Silvia De Angelis
1090 poesie pubblicate
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In quell'intarsio d'aria soffusa
s'infrangon fumenti di grigio
misti a cigolio di metallo
Uno spicchio di cielo fa intraveder
quel raggio solitario
sospeso in un rallentar di nubi
Ammassati in denso groviglio
in un piglio di nuove aperture
nella mente e in quei fardelli
pieni di lacrime represse
Di li' una rondine mesta ingozza
cibo per la prole
Inquietudine di sguardi anelanti
che indomiti come quel che vola
attingono un'andatura confusa
Una lacrima flebile stempera
quei volti che fatica e dolore
hanno indurito a pietra
Resta solo un battito indomito
che niente e nessuno spegnerà
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L'autore
Silvia De Angelis
Commenti (3)
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Antonella Scamarda26 novembre 2009
Versi dolci ma ben strutturati, pur descrivendo una realtà fatta di sacrificio e sofferenza, non appesantiscono la lettura che scivola fluida a commuovere l'anima.
Berta Biagini26 novembre 2009
La forza della vita è capace di annullare quanto nel nostro cuore ancor trema per le sofferenze. Sentita.
Antonio Biancolillo26 novembre 2009
...resta solo quel battito indomito... Bellissima la chiusa... per questa dura realtà...



