Ricordi
Affacciati i ricordi
di tempeste passate
strette al periodico d'un evento triste
e mentre rimembro di te
negli scaffali vuoti della memoria,
sfioriscono i peschi
in questa tarda primavera
d'un maggio che ha fretta,
e me ne sto li sui monti neri
di questo mare
che oggi m'appartiene
e stringo a me un pungo di sale
è quel che rimane di uno strascico d'ali spezzate
di questa vita infame...
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Commenti (1)
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Salvatore Armando Santoro2 dicembre 2009
Triste poesia di un animo in pena. Spero che tu ritrovi la pace! Versi scorrevoli che denotano passione e sconforto e si adattano alla mia attuale condizione!
