Tremula foglia
Gabry Salvatore
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Fruscio d'ippocastani
per i gelidi viali.
La città sembra che dorma
tutto grigio senza forma
brilla triste il marciapiede
che l'inverno già prevede.
Poca gente a calpicciar
quelle foglie morte già
come ombre frettolose
se ne vanno incappucciate
trepide colombe
alle pozze bevon goccie
e l'ultima tremula foglia
tristemente s'adagia.
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L'autore
Gabry Salvatore
Commenti (3)
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L
Loreta Salvatore29 novembre 2009
Paesaggio velato di tristezza: l'ultima foglia s'adagia come estremo atto della vicenda della vita. L'epilogo di un andare, mentre intorno è vuota indifferenza. Molto apprezzata per le immagini e le metafore. Sublime.
Primula30 novembre 2009
L'ultima tremula foglia... tornerà la primavera e toglierà questa tristezza autunnale.
Nadia Mazzocco1 dicembre 2009
Eccezionale questa Poesia, molto bella la metafora delle tue rime...


