Mio padre

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La vita è ingrata, dona e toglie quando vuole e senza preavviso... Ricordare tutto ma non un solo momento di felicità condivisa. Una considerazione che a distanza di tempo torna a tormentare l'autore di questi bellissimi versi.
Il silenzio, ha diviso queste due anime, che forse non hanno fatto in tempo a conoscersi... E tuttavia quanto amore, per questo padre che non si è accorto di un bimbo che lo osservava e non aveva il coraggio di gridargli: guardami, papà,io sono qui, non sei solo... ci sono io...
Poesia piena di dolore dove si percepisce in ogni verso la sofferenza del ricordo e questa assenza di memoria di un momento felice insieme al padre rende la poesia più dura e questi versi sembrano squarciare il cielo. Va tutto il rispetto per un uomo che ha faticosamente lavorato per una vita senza neanche avere la soddisfazione di godersi una meritata pensione. Quello che mi ha coplito di questa poesia è che l'autore non parla di un papà nel privato, nell'intimo della famiglia e del suo amore di figlio, ma colloca la figura paterna in un discorso sociale più ampio. Ancora una volta l'autore mostra grande sensibilità e forza interiore.
poesia in versi stupendi che mi tocca profondamente. il papà figura indelebile nell'anima, prima di leggere la poesia stavo pensando a mio padre, il tempo come dicono lenisce, ma nell'attimo del ricordo, la ferita della mancanza risanguina tra lacrime. sentitissima condivisa apprezzatissima
Tutti i padri dovrebbero leggerla, tutti noi. Nella morte vive la persona amata nel ricordo di momenti di felicità condivisi. Se no, è la fine. Molto triste. E ineluttabile. Molto apprezzata.
Il mio a 56 quando credeva di averla scampata...è dolorosa, come un pugnale ma splendida.
Quanto male può fare il ricordo di un padre che ha sacrificato tutta la sua vita per un lavoro ingrato e duro da non lasciare né il tempo né la forza o capacità di condurre e coltivare il rapporto con il proprio figlio. Versi struggenti che trasmettono profonda sofferenza. Coinvolta e commossa.
Struggente, bellissima, piena di amore profondo e malinconico verso la figura del padre, il cui sacrificio di vita il poeta comprende ora nell'età adulta ma che nella giovinezza ha vissuto come mancanza, come assenza. La chiusa si colloca ad un livello alto per la capacità di sintetizzare la nostalgia.
Emigrante a strappare duro pane dalle viscere della terra in una notte artificiale. da padre, ne sono certo ha amato... l'apparente durezza era la maschera per l'orgoglio che non vuol compassione anche e soprattutto dai figli.
Mi tocca profondamente questa Poesia. Apprezzata tanto!
Versi intrisi di lacrime, anche se la parola "lacrima",non si legge neppure una volta! Bella, apprezzata e molto, molto sentita!
Una chiusura della poesia molto forte e trgicamente profondo.
Ci sono momenti nella vita che segnano per sempre il nostro animo, ferite che portiamo in noi per sempre, dolore che si rinnova ad ogni anniversario, ad ogni festa ad ogni ricordo... Una poesia molto bella e toccante











