Passeggiar tra vie di vento e foglie caduche
Giorgia Spurio
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Violini scatenano venti
dentro le mura di casa.
Baci e balli:
coppie di nonni
che sorridono dal loro paradiso
tra abiti sfarzosi e walzer di un ricordo
che si reincarna nella mente.
Lentamente foglie cadono
lentamente si son posate
trasportate tra piroette e spirali delle brezze
che cantano un inno all'inverno.
Silenzi che si propagano in echi
Danziamo come mazurke
su questi viali di alberi più senza abito
su questa breccia dove secche rimangon le foglie.
Scricchiolando si inchinano i rami
e curvano le loro scheletriche dita
in cerca di carezze,
in nostalgia delle loro foglie
che sol d'estate torneranno.
Mano per la mano
verso questo parco,
quando all'improvviso mio padre
mi prenderà in braccio
e mi farà sedere sulle sue spalle,
l'autunno mi darà un bacio
e una corona posata dalle mani
di legno degli alberi.
Regina sarò,
piccola regina di spogli viali.
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L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (3)
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Rita Minniti29 novembre 2009
Un insieme di immagini che fanno sognare e fanno dimenticare il gelo di spoglie sensazioni legate alla stagione fredda. Perché anche l'aridità dell'inverno, porta gioia nel cuore, per chi sa ascoltarla!
Primula30 novembre 2009
basta una bambina a rendere magico un viale autunnale ... Poesia molto gradita
Carla M Casula5 dicembre 2009
Un pregevole mix tra genere introspettivo e fotografico, tratteggiato con maestria poetica. Di straordinaria chiarezza espositiva ed espressività.Letta con notevole interesse e coinvolgimento ed apprezzatissima.



