350 lettori online · 357.492 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Uomini
Uomini 29 novembre 2009 · lettura 3 min · 4648 letture

Alberto

Pietro Roversi 164 poesie pubblicate
+ Segui
Molto va in cerca di chi ama chi parte per un bel viaggio da solo. E chi lo sa. Mica si va molto lontano. Scommettiamo? Vorrei potere parlare parole bambine come un piccolo orso che parla, come un gruppetto di animali di pezza che parlano, che tutti hanno parole che parlano a tutti. Non posso. E nemmeno il poeta, mi sa. Ma fosti tu o fu tuo padre di già quasi vecchio a ricordarci che un medico che sia soltanto un medico non è neanche un medico? I nostri malati smarrivano a tratti il senso del possibile, ben al di là del reale. La realtà in realtà è ridicola, ridicolmente piccola parte di tutto il possibile. In pochi avvertono la differenza. E ancora così è l'amore, così è la solitudine. L'abitudine appanna l'amore anche per anni se va male. Per questo l'amore va bene per chi ha più pazienza o per chi si distrae. Ecco, vedi, anche tu ti stringi nelle spalle. Io per me vorrei stringere altro, vorrei spalle più larghe da stringere, mi sfiora persino l'idea disonesta di tradire il testo, e cammino come chi va preceduto dal suo cane sciolto. Ma ti ascolto, non credere. Ascolta anche tu: "La raccolta. Riuscita. Il re si avvicina al suo tempio. Propizio è vedere il grande uomo. Ciò reca riuscita. Propizia è perseveranza. Offrire grandi sacrifici arreca salute. Propizio è intraprendere qualche cosa.'' Quel che segue ha figura, si tocca, e io lo so che è un sorriso che stringe, lo avverto, è una voce al telefono, che dice e tace, e non so più il suo nome, però rispondo a tono: "Il lago è al di sopra della terra: l'immagine della raccolta. Così il nobile rinnova le sue armi per fronteggiare l'imprevisto. Se sei verace, ma non fino alla fine vi è ora scompiglio, ora raccolta. Se chiami, basta un gesto per tornare a ridere. Non rammaricarti. Andare è senza macchia.'' Ma poi aggiunge: "Raccolta con sospiri. Nulla che sia propizio. Andare è senza macchia. Piccola umiliazione.'' Piccola contraddizione che brilla, ala di gioia selvaggia senza bisogno di nessuna speranza, giuramento spergiuro, malcerto sguardo nella bellezza, amico assente! Il futuro assicura amarezza, il colloquio può portare ristoro o sconforto, a seconda se il pericolo che ci persuade sta dentro o ci circonda d'attorno. Ad esempio, Roberto l'avevo assolto io, senza capirlo: chiese ed ottenne in anticipo per mia vece il suo perdono di figlio diseredato. E lo so che hai pensato di avere perduto la fine. La fine di che cosa. Ci è dato talvolta di trovare un'altra copia di un libro perso, un ricordo o un senso smarrito, o un pensiero rapito. E` raro, è vero, ma non è uno scherzo. Siamo noi. La sera è allora il lampo tranquillo che tu prediligi nel tardo agosto, in un locale semivuoto, o all'aperto, tra i tavoli. Sui marciapiedi poche macchine in sosta. L'ultima riga recita: "Grande salute! Nessuna macchia." Scuotiamo la testa in assenso. Senza indizi o presentimenti, sappiamo che presto la città già deserta si ripopola.
♥ 0 💬 1
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.

[04081995]

L'autore
Pietro Roversi

Sono un anarchico tradizionalista, un rivoluzionario conservatore e un iconoclasta benigno. Nella vita faccio il biologo strutturale, in Inghilterra. Ho scritto più di 500 poesie in 25 anni. A Settembre 2018 è uscito il mio ultimo libro: "Tirare l’acqua" (Gattomerlino Edizioni, Roma, 2018). Nell’autunno 2017 sono usc

Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Clodiaf090429 novembre 2009

Questa poesia, intessuta arditamente di fili di ragionamento difficili da seguire eppure tirati verso molteplici immagini dell'interiorità dell'autore, sembra -ipotesi mia - riflettere sul fatto che, pe dirla in versi, "ognuno sta solo sul cuor della terra". L'autore si rivolge ad un "tu" amico col quale condivide il senso di caducità della vita ma anche un pizzico di convinzione nell'essere "diversi" dal resto del mondo, di aspirazione ad essere "semplici" non riuscendoci. Una prova di introspezione intellettualisticamente eppure umanamente concepita di cui percepisco il fascino, pur non decifrando a fondo il messaggio ultimo. Credo comunque che il tema e la categoria non siano adatti a questa poesia, mio parere personale.