I due mari
E' un mare impetuoso,
che sento dentro e mi sconvolge...
di sentimenti e di movimenti angosciosi
che non riesco ad arginare.
Così diverso dal mare esterno...
che ricolma il mio sguardo di maree...
alimentato dal soffio leggero
di un vento che respira.
un amre che mi distrugge!
Dentro di me devasta i sogni...
frammenta di onde astratte
il coraggio di vivere,
la voglia di esistere nelle parole
e negli incantesimi assurdi.
Fuori quieta il mio divenire...
con il suo abbraccio all'arenile,
il dare vita ad altra vita in metamorfosi,
a specchiarsi in una materia di luna
che vi smarrisce l'essenza.
Così non riesco ad emergere...
naufrago dell'anima,
dopo un esodo senza amore,
sento il mio essere distrutto...
da un assurdo divenire di nulla!
Ora lo osservo il mio mare,
il mare esterno che mi quieta...
che rinnova le stagioni...
la vita... nei microrganismi sulla baia,
il conforto a meduse azzurre morenti
in un tempo lontano!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!