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Introspezione 2 dicembre 2009 · lettura 1 min · 5176 letture

Odio il Natale

Maria Grazia Vai 701 poesie pubblicate
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" Svegliatemi a gennaio Sono come un albero soffocato dalle luminarie E voglio restare spenta " Perché a Natale è sempre così. Sempre uguale. Ed ogni volta la stessa voglia di fuggire lontano. Mille chilometri distante " Svegliatemi a gennaio Sono come un albero accecato dalle luminarie E voglio restare spenta " Per questo, odio il natale - come invece amo l'oblio Perché posso trascinarmi come un'onda Sempre diversa e sempre uguale Svegliatemi a gennaio Sarò come un albero libero dalle luminarie E sarò pronta ad afferrare un'onda lunga, senza inizio e senza fine capace di portarmi via da qui Lontano, almeno mille chilometri più in là - dal cuore -
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Sulle note di " Moonlight" di Yiruma

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Maria Grazia Vai
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Commenti (7)

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Paola Pirani2 dicembre 2009

Le feste natalizie, vissute più intensamente con l'innocenza del bambino, divengono, per le persone sensibili, periodi da saltare a piè pari, voglia di letargo dalla finta felicità, magari perché non si ritrova più lo stesso trasporto, perché queste stelle luccicanti non scaldano. L'affetto di chi ci è più vicino colma quel vuoto che ora c'è ma anche l'amore (sano) per sè, quello che ti dice "voglio ritrovarmi" stando 1000 km più in là. Bella l'immagine dell'albero nella poesia. Molto bella!

A
Antonio Terracciano2 dicembre 2009

Tutto ciò che si ripete, e a scadenze fisse, per giunta, si logora inesorabilmente. Come può ancora emozionarci una festa che si ripete ormai, se faccio bene i conti, per la millenovecentosettantacinquesima volta?

Paolo Ursaia2 dicembre 2009

Manca lo spirito del Natale... ed allora, diviene una ripetizione di un riatuale vuoto. Intensa, elegante, ben strutturata. Piaciuta

Tiziana Mignosa2 dicembre 2009

Condivido appieno il tuo pensiero: il Natale è dolcissimo e struggente e in esso si rispecchia tutto l'Amore e il dolore del mondo... Poesia sentita intensamente!

Veleno2 dicembre 2009

Sono immagini malinconiche... pensieri che lasciano amarezza ed in fondo è cosi' la malinconia di quei giorni non ha l'innocenza di un tempo che fù...e tutto è cambiato... il mondo è cambiato... probabilmente siamo noi cambiati dentro... manca la magia che non è è data solo dai colori e luci. Apprezzata e piaciuta moltissimo.

Danielinagranata2 dicembre 2009

Ma quanto è bella questa poesia? l'ho letta più volte... come sono vere queste parole sicuramente da conservare

Azar Rudif3 dicembre 2009

Vesi appropriati per unafesta che andrebbe celebraa in altra maniera e non soffocata (come giustamente evidnziato nella poesia) da lucine intrmittenti e sdolcinature forzate dalla consuetudine