Capodanno '92
Carmine Avagliano
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Solita retorica,
fusione d'auguri, d'ipocrisia.
Lontano gente che muore,
spazzata via dalla guerra
decisa da pazzi potenti.
Odio... per le diversità,
fratelli contro fratelli,
in orribili esplosioni di morte.
Capodanno: ipocrita champagne,
non cancelli quel sangue...
è indelebile... d'un solo colore.
Il vento, intanto, sferza potente,
sibilando un lamento d'anime perse...
S'ode forte lo schianto
d'un albero: vita spezzata.
Poi, la furia della Natura si placa,
steso non più imperioso
un grande pioppo giace...
intorno silenziosi ed esili germogli
si tendono al cielo...
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Carmine Avagliano
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