Venuta al mondo
Nove mesi nel ventre materno
cullata dalle dolci acque.
E poi un giorno come un frutto maturo
ti sei separata da quel mondo ovattato
e sei stata accolta
come un dono tanto atteso.
Viso minuto di un passerotto
movimenti lievi come brezza estiva.
Carnagione di neve
e capelli a ciuffetti neri
come ombre.
Venuta al mondo nel silenzio della notte
i tuoi vagiti sono campane a festa.
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Commenti (1)
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Cinzia613 dicembre 2009
versi dolci e trasparenti... di grande energia vitale