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Amore 3 dicembre 2009 · lettura 1 min · 3293 letture

Il rosario del male

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DarioC 85 249 poesie pubblicate
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Sangue intossicato dal proprio stesso cuore che batte a random tra menzogne e disinganni Solo il buio mi illumina stanotte che neppure il cielo più mi ama e neppure io ho il coraggio di farlo Lacrime indicano la direzione del mio sguardo inumidendo dita che sgranano perle nere lividi dell'anima E si serrano i denti gli occhi si chiudono trasudo inquietudini lacero sogni Ormai la ragione è deviata sono duca del male male per me stesso perché ho odiato la sua assenza ed ho odiato l'amore eppure lo desidero voglio odiare l'amore per amare sempre più forte la prossima alba ed il prossimo sole Uccido il mio cuore me ne nutro cannibalismo psicotico delirio incontrollabile Il mio re mi comanda con voce suadente mi offre strumenti per la mia stessa agonia mi stupro l'anima e non me ne accorgo e mi torturo con aggeggi infernali che chiamano speranze Io duca del male continuo a recitare il folle rosario
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DarioC 85
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Commenti (5)

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Giorgia Spurio3 dicembre 2009

il titolo attrae molta attenzione. il cuore stesso si avvelena da solo. non è luce ad illuminare bensì il buio. il cielo non prova amore,"neppure io ho il coraggio di farlo"di amare me stesso. Lacrime come perle nere, lividi dell'anima, e i sogni si lacerano. "duca del male",verso me stesso: perché si è provato odio verso l'amore dell'altra, odio verso la sua scomparsa."uccido il mio cuore, me ne nutro","mi stupro l'anima":versi che colpiscono con profonde antitesi passando dal masochismo al cannibalismo. annullare se stessi, oppure farsi del male per sentirsi vivi o semplicemente delirio. Infine "continuo a recitare il folle rosario"...non c'è tregua ormai il cuore è zuppo di male e pazzia. metafore da brivido cool dark poetry introspettiva

Silvia De Angelis3 dicembre 2009

Intensa descrizione d'un sentir amaro che sprofonda in stati d'animo fortemente negativi. Versi ben delineati in una metrica scorrevole Apprezzata

Clodiaf09043 dicembre 2009

L'amore, dolce strumento di autotortura... Originale modo di trattare il tema, struttura buona.

Triste3 dicembre 2009

E' difficile accettare che la realtà sia differente da quella sognata e benché se ne prenda atto si continua a sperare che qualcosa possa cambiare, ci si convince che forse non tutto è perduto, che domani possa avvenire il miracolo capace di porre fine alle miriadi di congetture che avvelenano l'anima... ma intanto passano i giorni e nulla cambia... Molto bella...

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Fuori4 dicembre 2009

Una nottata che è un viaggio all'inferno per mano con l'amore. Le emozioni sono chiare e le figure retoriche sono pulite. Vale la pena di ricordarsi di questi momenti quando sono passati.