Il pellegrinaggio della solitudine

Commenti (9)
giovane donna abbandonata che vorrebbe esprimere il suo dolore, ma che non riesce a farsi capire per quella "solitaria voce che non sa parlare"...e quindi si abbraccia a quell'anima che sola riesce a darle forza, e che cerca di sostituire una famiglia che si intuisce assente ("come madre che abbraccia la figlia- come padre che asciuga le lacrime"! donna che sognia che quell'anima sia in grado di darle conforto, e alla quale è disposta a dare in pegno il suo sangue purché trovi il modo di liberarla dal dolore, di condurla dove possa trovare comprensione e magari un po' di serenità...così l'ho capita... versi molto intensi che mettono a nudo un grande dolore... assolutamente pregevole, anche grazie alle immagini surreali che la arricchiscono
Poesia come trasporto dell'anima. Una ricerca su se stessi e sull'infinito, di ciò che sentiamo e di come ogni giorno tra i passi di un mondo interno cresciamo. Le prime tre strofe si rifanno ad una realtà che schiaccia i nostri bisogni e valori. Le forti personificazioni sviluppano bene l'idea dell'effetto scaturendone il puro significato. La fede che cresce per il nostro io"Cieca verso il santuario/delle donne abbandonate"La seconda strofa invece si rifà alle persone che solo per scrupolo scippano il desiderio d'amore senza farsi il benché minimo problema( streghe) La terza strofa segna l'avvio della risalita, sfruttando la forza vitale di un'edera che non si ferma davanti a nulla e che anche nell'oscurita accentua il suo avanzare. Ed è canto puro
Dolore che attanagllia l'anima, che non da pace, dolore che quasi uccide Poesia da leggere e rileggere per quanto è bella e profonda Rimango sempre incantata dai tuoi versi e dalla profondità della tua anima che è bellissima Immensamente apprezzata e piaciuta tantissimo
Sofferta, espressiva, armoniosa nonostante la lunghezza. Da leggere e rileggere per sentirla al meglio... molto bella.
Il poeta è un navigatore infinito che sa parlare con il cielo. Questa poesia graffia il cuore regalandogli le pulsazioni che sanno solo deliziare. E' davvero un algoritmo di magìe dell'anima.
Poesia straordinaria, per contenuto e stile. questa autrice, con le sue poesie, dà sempre tanti spunti di riflessione a chi legge, e stupisce per l'originalità. .
Un canto malinconico che si rifugia nel bosco dove la natura non potrà tradire i silenzi degli occhi... Versi che galoppano verso l'infinito... Molto gradita!
Cieca... Sorda... Sola, mi rifugerò nell'anima... e nel suo materno abbraccio esploderà tutta la mia disperazione. Nel suo SOLO abbraccio posso affidare la mia pena. Lei che ferita sa curare le MIE ferite. Lei che addolorata sa lenire il MIO dolore. Bella all'infinito!
Un abbinamento lessicale incisivo più di un bisturi che attira il lettore come una calamita e riesce ad esprimere al meglio il pensiero e le sensazioni dell'autrice. Letta con interesse e molto apprezzata per stile e contenuto.








