Versi bruciati
Giuseppe Monteleone
588 poesie pubblicate
+ Segui

Un grassottello pettirosso si è posato
Sullo spoglio ramo del fico nel mio orto
Come il santo perugino mi sono avvicinato
E le mie due mani briciolose gli ho porto.
Non aveva fame di molliche il pennuto
ho capito poi perché da me era venuto
Proprio da me in quella gaia mattinata
Quando ho visto una lettera bruciata
cader nella mia mano dal suo becchetto
di carta un petit sagomato amabil pezzetto
di una mia preziosa poesia d'amore
scritta la scorsa estate con le parole del cuore.
Ho notato così quel rosa profumo
E quella scia lunga e luminosa di fumo
Provenir dalla casa vicino al fiume
Che impregnato avea del messagger le piume
Stavan bruciando tutte le mie preziose rime
Le parole mielose e ancor più dolcissime
Scritte per farti ancor di me innamorare
E insieme un nuovo piacer assaporare.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Giuseppe Monteleone
Sono nato a Locri (RC) il 23 settembre 1957 nella casa del Gelsomino, nel quartiere della Ficandianara tra il mare e gli aranceti della costa ionica. Ho vissuto fino al 1970 a Santa Caterina dello Ionio (CZ) in mezzo alle Serre calabresi e mi addormentavo con la luce del faro di Punta Stilo. A Vinci (FI) la città di
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Sergio Melchiorre6 dicembre 2009
Come sempre, il poeta scrive versi molto suggestivi che arrivano direttamente al cuore... Poesia molto apprezzata!

