Io emigrante... e tu?

MUSICA E IMMAGINI TRA STORIA E LEGALITA’ Salvatore Azzaro è un poeta-cantautore pop-folk siciliano che ama la cultura della sua terra e i buoni esempi, soprattutto quando sono rappresentati da coloro che combattono o che hanno combattuto contro la mafia. Il suo ultimo lavoro, autoprodotto, “Ciùscia- Il satiro danzant
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Noi emigranti di ieri con la forma di formaggio avvolta in uno strofinaccio di cucina, una forma di pane e la valigia di cartone siam partiti con un biglietto di sola andata per Paesi lontani, di cui ne conoiscevamo appena il nome... la storia si ripete oggi sono altri popoli che abbandonano la loro terra per venire in Italia... sperando, pensando che possa essere l'America che ieri era per noi un miraggio Bella poesia Piaciuta ed apprezzata molto
Elegante... passato e presente in due stanze, che colorano la poesia di malinconia, di memoria, di critica sociale ed umana. Molto piaciuta
...E tu nipote mio, nonostante gli studi, forse avrai il mio stesso destino... e in te la storia si ripete! Amara riflessione, ma reale... pungente. Immensamente apprezzata!
I miei applausi all'autore. Vá dritta al cuore, profondo il significato di questa poesia più che notevole, apprezzatissima!
conosco quella valigia di cartone... solo che la mia era più progredita ma non era di pelle, di pelle c'era solo la mia... quella delle mie dita che ogni volta stringevano nervosamente quel manico della valigia fino a farne uscire sangue dalle dita ed un nodo in gola... poesia bellissima che merita d'esser musicata!
Versi che affondano nel cuore, ricordi ed esperienze che hanno segnato per sempre chi le ha vissute ma che nonostante un futuro incerto ed a volte nero tutti speriamo di non dover più ritrovare, ai nostri figli ed ai nostri nipoti avremmo dovuto saper garantire un futuro migliore del nostro passato, e troppo spesso mi domando se ci siamo riusciti.






