VooDoo
Ho atteggiato i sogni
a bambole di pezza
perché li coccolassi
Ma ad ogni sguardo
li pungoli e trafiggi
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Saldan4 dicembre 2009
che dire... pochi versi ben centrati ed una metafora alquanto riuscita... gli sguardi più delle stesse azioni a volte possono ferire, e l'esempio del rito voodoo calza a pennello, opera originale ... bravo!
Clodiaf09044 dicembre 2009
Splendida, per immagine e per contenuto. La sensibilità maschile, nel vestire i propri sogni come bambole affinché la donna meglio li ami e li coccoli, si scopre dolcissima; la delusione per il gioco femminile è cocente ma suggerisce una certa sensualità. Apprezzatissima.
Rossella Gallucci4 dicembre 2009
In pochissimi versi l'autore dice tutto... i sogni come bambole di pezza che vengono trafitti proprio come un rito voodoo, davvero originale e significativa


