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Riflessioni 5 dicembre 2009 · lettura 1 min · 1915 letture

Processo di coscienza

L
Libera Mastropaolo 1778 poesie pubblicate
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Silenzio in aula, attendono il verdetto, chiara una voce annuncia la sentenza, ma dietro a una condanna cosa c'è? Volti scavati ed occhi strabuzzati, orecchie tese e man gesticolanti. Un dramma affiora chiaro nella mente, e se quell'uomo fosse un innocente? Manca il respiro, chi mai lo saprà? La vita lo ha segnato per la vita, a sua discolpa, griderebbe al mondo, nemico acerbo della verità. E se clemenza il mondo pur gli desse, morte morale, sempre, rimarrebbe.
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"L'uomo sbagliato", il film della RAI, mi ha fatto riflettere da sempre... ed oggi, dopo la sentenza di Meredith, mi chiedo: un'ingiusta condanna cosa scatena nell'animo? Ho i brividi a pensarci... Speriamo non succeda mai.

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Libera Mastropaolo
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Commenti (5)

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Salvatore Ferranti5 dicembre 2009

Una poesia su un tema attuale, e sulla giustizia, che in questo mondo corrotto, ha sempre qualcosa di sbagliato. Troppi innocenti in carcere, e delinquenti in libertà...poesia apprezzata tanto.

Paolo Ursaia5 dicembre 2009

Ed invece succede... succede perché siamo uomini, tutti; e tutti possiamo sbagliare, anche senza averne la responsabilità. E' terribile, ma è così. Piaciuta

Berta Biagini5 dicembre 2009

Dubbi purtroppo che sempre ci assilleranno – non è facile entrare nel pensiero di chi si trova in queste condizioni, forse spera solo una cosa...

Carlo Fracassi6 dicembre 2009

La giustizia umana è esercitata da uomini che possono sbagliare, assolvendo o condannando. L'unica vera giustizia è rappresentata dalla coscienza dei giudicanti e dei giudicati che nell'intimo si assolveranno o si condanneranno per le azioni commesse.

Rasimaco6 dicembre 2009

la poetessa fa una riflessione che affonda in un contesto estremamente difficile da esaminare csenza far pendere l'ago della bilancia da una parte o dall'altra... certamente non dev'essere facile esser giudice... e soprattutto non dev'esser bello vedersi bollati avendo la consapevolezza d'esser innocenti... bella poesia che mette in campo un quesito su cui riflettere.