Nel riposar notturno

Mi copre il cielo col suo nero manto
ove spiccano a miriadi luminose stelle
e m'accompagna il suono dolce
del vento che tra i capelli sussurra
ancora parole dolci d'amore.
E se la notte non avesse più
quest'incanto a placar la sete
dell'anima mia che ora giace
nell'attesa d'un sole che possa
scaldarla
ad inventarla nuova ancora una volta
proverei.
Suon di violini e d'arpa ode ora il cuor mio
mentre s'attarda nel riposar notturno
come luna evanescente che appare
e scompare dietro al diradar di nubi leggere
così ora s'è quietato
alla speranza che attende il nuovo giorno.
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L'autore
Marisol58
Commenti (3)
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Salvatore Ferranti5 dicembre 2009
Una bella introspezione che mi è piaciuta parecchio, I versi sono molto delicati, e si leggono d'un fiato. Poesia da conservare, e assaporare meglio. Apprezzatissima.
Antonio Biancolillo6 dicembre 2009
Introspezione bellissima ...che apre alla speranza del nuovo giorno... speranza che non deve mai mancare... dopo ogni notte... Apprezzatissima.
Carla M Casula8 dicembre 2009
Versi dolci, lievi e raffinati che si dispiegano fluidi sotto lo sguardo del lettore. Mi piace molto il lessico delicato ed intensamente evocativo. Letta con interesse e molto, molto apprezzata!



