La madre di mio padre
Rosario leotta
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A volte la ricordo come se fosse ieri
Con quella voce rauca e i suoi capelli neri
Amava noi nipoti con parità di figli
E predicava il bene donando i suoi consigli
Piaceva molto il gioco, le carte, il cruciverba
Sapeva ogni cosa, ed era molto sveglia
Aveva molti vizi di cui la sigaretta
Caffé a volontà, e un bicchierino a festa
Mia nonna era speciale non va dimenticata
Si preoccupava molto e a volte esagerava
Un bel caratterino cocciuto e un po' coatto.
Ma dolce come il miele, per noi non c'era scampo.
Ci raccontò il passato di quando lavorava.
E come crebbe i figli e mai si scoraggiava
Non fece mancar niente sgobbando anni e sere
Il pregio educativo lo tramandò perbene.
Portava la seicento con autosufficienza
Viveva tutta sola e non voleva istanza
Entrambi i genitori lei era per i figli
La morte di mio nonno non gli lasciò scompigli.
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L'autore
Rosario leotta
Rosario Leotta nasce in maggio del 1974 ad ACIREALE in provincia (Catania) la sua passione per la poesia nacque all’età di 34 anni, grazie alla passione dovuta principalmente alle canzoni di cui cominciò a scrivere all’età di 14 anni. AD una domanda che mi fu posta da una persona che amo, rimasi senza parole, e non
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