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Sociale 6 dicembre 2009 · lettura 1 min · 5219 letture

Madri

Antonella Scamarda 275 poesie pubblicate
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Nel vicolo cieco del dolore, ora due madri rannicchiate stanno. L'una... a nutrir di pianto, sul nero asfalto, il suo amato fiore. L'altra... del colpevol frutto, del suo grembo, a lacerarsi il cuore. Madri. La testa fra le mani, a trattenere il senno... e negli occhi memoria... Della vittima l'una. L'altra del carnefice... Quando furon dell'Innocenza specchio tutti e due!
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Penso che anche la madre del "pirata",in quanto tale, debba provare, oltre al senso di colpevolezza... alla vergogna... e quant'altro, anche un profondo dolore, nel vedere ciò che è divenuto il suo "bambino..."

L'autore
Antonella Scamarda
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Commenti (15)

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Giorgia Spurio6 dicembre 2009

è un bel confronto e fa riflettere moltissimo. da una parte la madre della "vittima", morta a causa dell'auto fuori controllo, dall'altra parte la madre del "carnefice", colui che guidava l'auto fuori controllo. fa pensare moltissimo sugli stati d'animo delle madri, entrambe conoscevano l'innocenza dei propri figli. e poi? quale ricordo rimane della vittima? chi era? quale ricordo abbiamo del carnefice? com'è la sua anima ora? colpa, follia, menefreghismo, sofferenza... ogni persona è diversa... ogni madre però piange il proprio dolore fatto figlio.

Rosy Marchettini6 dicembre 2009

Due madri il dolore le unisce Una piange la figlia rimasta vittima di un incidente L'altra piange perché la propria figlia avrà sulla coscienza la morte di una sua, forse, coetanea, ma anche per il dolore inferto ad una famiglia intera Una ha la figlia che è volata in cielo... l'altra avrà, forse la figlia in prigione per un po' di tempo ma comunque VIVA C'è differenza... molta... troppa, per un bicchiere di birra in più, per aver fumato spinelli o assunto droghe, per l'incoscienza di correre a tutto gas, forse una piccola strada... Macchine accartocciate, anime intrappolate, bruciate vive, gambizzate, in coma per sempre... Come riuscire a fermare questa strage? Non so rispondere, sono impotente Bella poesia piaciuta moltissimo

Rossella Gallucci6 dicembre 2009

Profondamente condivisa, versi asciutti molto efficaci. Piaciuta moltissimo

Doraforino6 dicembre 2009

Due madri che piangono per dolore .per il suo amato fiore reciso per sempre... l'altra per sentirsi colpevole a lacerarsi il cuore... Intensa e commovente!

Anna Maria Scamarda6 dicembre 2009

Versi che inducono due madri innocenti, l'una al cospetto dell'altra. L'una, a cui è dato di potere abbracciare ancora la figlia, tuttavia, senza non provare, quel senso di colpevolezza riflesso, per l'altra, alla quale è stata negata per sempre la sua stessa possibilità. Un diverso dolore umano, a cui è dato solo l'impotenza di poter impedire che tutto ciò accadesse. E l'unico appiglio a cui ancorarsi per sopravvivere, quello di potersi riflettere nel medesimo specchio di innocenza. La stesura del testo, assai incisiva, nel concetto espresso dall'autrice, offre al lettore, spunti di riflessione di elevato spessore spirituale. La poesia, soprattutto, nella chiusa, non manca di trasmettere forti emozioni.

Rita Minniti6 dicembre 2009

Una bellissima poesia, dal verso molto significativo! Il lacerante dolore di due madri, messo a confronto, l'una per la morte del figlio, l'altra per essersi trovata di fronte il proprio figlio colpevole. Due madri che non avranno pace e che non troveranno mai quei perché, che possano lenire un dolore incolmabile, un dolore per sempre!

Sergio Melchiorre7 dicembre 2009

Secondo la modesta opinione, questa poesia non ha bisogno di commenti... E' splendida!

Gabriella Caruso8 dicembre 2009

La tragedia della strada raccontata con due madri a confronti. Una che piange il propio figlio rimasto sull'asfalto, l'altra che piange il figlio carnefice. Un percorso diverso di elaborazione della tragedia. Questa poesia induce alla riflessione perché accanto a una madre trafitta dal dolore della perdita del figlio, coesiste una madre che deve fare i conti con l'accettazione di un figlio che ha spezzato una vita e il cuore di un'altra madre.

Salvatore Ferranti8 dicembre 2009

Poesia molto vera, e molto drammatica. Spesso mi sono messo nei panni dei genitori di chi fa del male, di chi uccide, di chi ruba... e mi sono sentito vuoto, senza senso. Ma un figlio è sempre un figlio, e forse solo loro, le madri, possono perdonare i peggiori crimini commessi. Applausi a questa poesia.

Nadia Mazzocco9 dicembre 2009

Poesia di grande commozione... Stupenda, di fortissimo impatto emotivo.

Antonella Bonaffini9 dicembre 2009

Un ruolo difficile quello che hai proposto... qualsiasi sia la prospettiva dal quale lo si guardi. Intensa, meditata... straordinaria.

D
Domenica Caponiti10 dicembre 2009

davvero bella questa poesia... commovente, tocca il cuore... versi ben descritti... madri con dolore grande... molto bella

Shelly Nicole Del Santo11 dicembre 2009

Molto bella molto vera infonde in chi legge questi versi una malinconica emozione dal profondo del cuore ...molto apprezzata!

Maria Gioia Benacquista12 dicembre 2009

Dolore straziante di due madri che piangono la morte di un angelo innocente. Entrambe le madri porteranno laceranti ferite nei loro cuori... Bella poesia che esprime perfettamente i sentimenti di dolore e turbamento che sconvolgono la vita di due donne e madri.

Veleno14 dicembre 2009

Triste verità...perfettamente descritta... con equilibrio e saggezza e quella punta di amarezza... melanconicamente espressa. Splendida