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Introspezione 6 dicembre 2009 · lettura 1 min · 5440 letture

Sarta del destino

Giorgia Spurio 671 poesie pubblicate
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Gitana la madre del clandestino che si rifugiò nella sagrestia di una nave che portava schiavi alla bastia Gitana silenziosa sposa l'onda che fece crollare le lacrime dalle nubi e le nebbie delle sirene che volavano come avvoltoi sulle teste dei re Gioco qui, nella mia grotta di ghiaccio Gioco a dadi e a mosca cieca con la Solitudine che sorride suonando la sua lira illudendo se stessa di esser sorella di Hermes messaggero prediletto degli dèi Son qui in un finto applauso che occupa un minuto di silenzio Vita che abbracciò il vento e la bufera e che strinse l'ululato straziato dei lupi cavalcati dal sole, Apollo superbo che volle la sposa delle Montagne mentre presero vita cloni in statue Guerra che si dibatte nel cuore mentre io son qui nella mia grotta del buio a giocar a nascondino con l'amica Solitudine che non piange né ride "Danziamo" le dico ma lei non alza testa né fa smorfia sulla sua sedia a dondolo rimane come cadavere che cuce morti.
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è vero che la morte tesse una ragnatela, e che arriva ad avvolgerci e a intrappolarci senza che ce ne accorgiamo? è vero che la morte cuce tanti pupazzi quanti i morti in guerra? cuce tanti burattini quanti i morti che hanno lavorato? quanti i morti deportati, e i morti sacrificati? è vero che la morte cedette solo una volta all'amore, partorendo Solitudine? e noi indossiamo maschere per giocare nella nostra grotta, senza voler vedere oltre le ombre, ci fa paura scoprire oltre, senza avere lo stesso coraggio di Socrate. e se tutto quel mondo di confusioni e battaglie avvenisse anche dentro di noi, in un punto nascosto di noi dove c'è una grotta in cui la Solitudine si dondola attendendoci, o forse ci possiede già...9 settembre 2011
L'autore
Giorgia Spurio
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Commenti (6)

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RaggiodiSole6 dicembre 2009

L'Autrice come suo solito, fa ampio uso di metafore, varie e ricche che si snodano mirabilmente su di un nastro di raso. Splendida introspezione, veramente piaciuta, da rileggere più volte per meglio carpirne tutte le sfaccettature dell'Opera. Piaciutissima

Giovanna De Santis6 dicembre 2009

bellissma poesia nella forma e nelle metafore, nel contenuto che incide il cuore sentita apprezzatissima!

P
Pp6 dicembre 2009

Stupenda, tutta metafore e sottintesi ben curati nei versi. Scorre e si fa leggere e rileggere. come sempre. E poi quel dondolo così famigliare!

Antonella Bonaffini6 dicembre 2009

Esser nella grotta del buio e giocar a nascondino con l'amica solitudine... Una poesia molto bella quella che ci hai donato, un'introspezione profonda, intima, che si lascia ipotizzare. Apprezzatissima!

Salvatore Ferranti6 dicembre 2009

Poesia davvero stupefacente, per le parole usate, per il ritmo, per il tema affrontato. Una vera delizia per gli amanti della poesia. Applausi.

Antonio Biancolillo6 dicembre 2009

Introspezione mirabilmente espressa nelle sue metafore... stupendo quel gioco a mosca cieca con l'intima amica solitudine... che nella chiusa trova tutta la sua potenza espressiva... Una lettura che sa affascinare e farci provare quel gioco intimo... Apprezzatissima...