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Introspezione 8 dicembre 2009 · lettura 1 min · 5805 letture

Senza Via Di Fuga

Antonella Bonaffini 924 poesie pubblicate
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Son misurati i passi che quella corda vorrebbero saltare il filo sembra allungarsi a dismisura e grava su di te un'incombenza maledetta... vedere un precipizio e sapere di dover volare. Ma non fosti tu a decidere di allietare questa terra la sorte il giorno chi ti partorì prima ti celebrò poi volle riflettere e malvagia senza darti il giusto cenno mossa da un repentino subito... ti dichiarò la guerra.
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Mica una stupidaggine... respirare

L'autore
Antonella Bonaffini

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig

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Commenti (20)

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Rossella Gallucci8 dicembre 2009

Le difficoltà di fronte alle quali questa vita ci pone a volte ci sembrano insormontabili, senza via di fuga, appunto. Non siamo noi a decidere di nascere né come, è sempre la sorte a deciderlo e non sempre è una sorte felice... Cosiì l'ho letta e sentita. Molto bella

Salvatore Ferranti8 dicembre 2009

Nasciamo con un vagito, e di pianto sa il primo respiro. Muoriamo, esalando l'ultimo sospiro. Siamo vivi grazie all'aria che respiriamo. Una poesia introspettiva molto bella, che mi ha lasciato una dolce prospettiva. Versi ben strutturati, che mi hanno colpito. Preziosa poesia, la voglio conservare.

Giorgia Spurio8 dicembre 2009

tutto sembra amplificato... il dolore incrementa così come il filo spinato che soffoca l'anima, grava e si allunga. il dolore è un precipizio e tu sei lì costretto a volare( sai volare? ti tremano le gambe quando vedi il vuoto) ma di chi è la colpa? fu la sorte a partorirti e come Medea fu essa stessa a "dichiararti guerra". stupenda!

Azar Rudif8 dicembre 2009

Versi spietati sull'esistenza umana, ma che fanno sorgere una domanda: ...e se la via di fuga fosse proprio la guerra?

Paolo Eroli8 dicembre 2009

versi forti, ma di grande bellezza ...anche se ci leggo un momento lungo di tristezza! Bella!

Berta Biagini8 dicembre 2009

Molto spesso nella vita pronunciamo quella frase "non ho chiesto io di nascere" quando tutto sembra andare nel verso sbagliato, ma non bisogna arrendersi, tutto prima o poi avrà la sua fine, basta solo saper attendere giorni migliori. Fa male leggere versi così disperati.

Anna Maria Obadon8 dicembre 2009

E' vero non abbiamo chiesto noi di nascere e soprattutto la vita ci mette continuamente alla prova e ci sono momenti in cui sembra di non riuscire a superare gli ostacoli ma, secondo me, una via di fuga c'è sempre se si riesce a raccogliere le proprie forze (quelle dataci in dotazione nel DNA di nascita) chiudere gli occhi e saltare. Bei versi, consapevoli e tristi.

Felice Di Giandomenico8 dicembre 2009

Il dolore cerca sempre una via di fuga e, soprattutto, un senso al suo esserci. Questo essere gettati nel mondo dove veniamo caricati di responsabilità ed il volo per affrontare la vita diventa difficile... Bellissima questa tua da me vissuta intensamente soprattutto in questo momento particolare che sto vivendo. Grazie.

Veleno8 dicembre 2009

Non è facile respirare in pieno questa vita... di grande affanno e di gran dolore... affossa spesso e toglie il respiro. Magistralmente scritta in una immagine d'anima veramente sentita e percepita dal lettore. Splendida

Paolo Ursaia8 dicembre 2009

Versi di grande eleganza, ben costruiti, che colpiscono l'anima del lettore come un maglio; angoscia, dubbi... siamo sicuri che non ci sia anche un'intelligenza negativa, che ci attende al varco? Molto piaciuta

L
Libera Mastropaolo8 dicembre 2009

Bellissima la poesia, scritta divinamente Antonella, ma su con la vita, è bella, nonostante tutto e ti parla chi dalla vita non ha avuto troppo. Un abbraccio!

Angela Rainieri8 dicembre 2009

Toccante introspezione, ben strutturata nel costruire un'immagine cruda della vita dove anche il respiro diviene affanno di sopravvivenza... Intensa e malinconica, molto bella.

Danielinagranata8 dicembre 2009

Vera e profonda poesia non è assolutamente facile respirare ne convengo... la vita è fatta più di dolori che di gioie... ma è la nostra Vita l'unica a nostra disposizione... viviamola... splendida come tutte quelle della nostra brava e sensibile autrice

Fabrizio Diotallevi8 dicembre 2009

è nella battaglia che possiamo scoprire chi veramente siamo, è nella sofferenza che riusciamo magari a tirare fuori il meglio di noi! Parli di respiri, di cose che si danno per scontate e che non tutti riescono a capirne il valore, bellissima riflessione a cui ci hai abituato, scritteìa ed esposta ala tua maniera, che dire? altra luccicante perla!

Daniela Messana8 dicembre 2009

E' la ribellione più totale di fronte al dolore della vita e soprattutto di fronte all'impotenza di sottrarsi a tale destino. La rabbia di dover calibrare la propria forza di fronte ad un precipizio per spiccare il volo della salvezza ci fa sentire ancora più estranei a questo mondo. Poesia di elevata capacità espressiva. Molto bella.

Carlo Fracassi8 dicembre 2009

T'ho posato sulla cima più alta della montagna perché tu imparassi a volare e non perché tu dovessi ruzzolare... ed ora non chiedermi perché delle tue ali non sai che fare.

Nadia Mazzocco8 dicembre 2009

Magistrale! Colpisce a fondo questa poesia, é di una introspezione acuta e lucida per significato ed espressività,apprezzatissima!

P
Paolo Faccenda8 dicembre 2009

Non abbiamo scelto di nascere, tuttavia siamo qua, con le nostre responsailità e incombenze a dover lottare, spesso con un senso d'impotenza e di avversione, come mi sembra questa poesia molto ben scritta, vogliaa esprimere, quando anche respirare è difficile e affanno. Molto sentita!

Anna Maria Scamarda8 dicembre 2009

I versi sono intrisi di una triste riflessione... Ma come sempre, nella capacità di ques'autrice, sanno trasmettere forti emozioni ...

Jeannine Gérard9 dicembre 2009

Come sempre infondi emozioni che direi mie, ci sono alti e bassi nella vita che ti fanno fare delle poesie cosi vere e sofferte, Molto triste, ma ti capisco. Quanto alla tua capacita di esprimerti e di dare emozioni, non posso che inchinarmi... bella per le emozioni anche se triste che mi hai trasmessa.