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Sociale 8 dicembre 2009 · lettura 1 min · 8987 letture

Crocifisso sputato

Salvatore Azzaro da Giarratana 344 poesie pubblicate
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Neanche il segno rimane sull’imbiancata parete d’un crocifisso spezzato buttato deriso sputato. Solo stupore rimane nel travagliato cuore d’un Credo umiliato violato offeso dilaniato. Di quello che rimane; confraternita ingrata che ha nascosto cultura e anima per paura... di possederla.
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...Donna, che hai sofferto e pianto ai piedi di quella Croce, Prega per noi... 8 Dicembre 2009 Festa dell’Immacolata Concezione.

L'autore
Salvatore Azzaro da Giarratana

MUSICA E IMMAGINI TRA STORIA E LEGALITA’ Salvatore Azzaro è un poeta-cantautore pop-folk siciliano che ama la cultura della sua terra e i buoni esempi, soprattutto quando sono rappresentati da coloro che combattono o che hanno combattuto contro la mafia. Il suo ultimo lavoro, autoprodotto, “Ciùscia- Il satiro danzant

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Commenti (13)

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Gabriella Caruso8 dicembre 2009

L'orignilaità e il fulcro di questa poesia è propio nella chiusa. L'autore, a mio giudizio ha centrato il problema. LA PAURA... Paura di credere, paura di possedere tradizioni e cultura, annullare la propia storia collettiva in nome di una laicità e in nome del fatto che qualcuno potrebbe sentirsi offeso da " quel cadaverino" (come in senso dispregiativo ho sentito dire ad una persona di religione islamica). Non rimane neanche il segno. No. Tutto è cancellato dall'ipocrisia di una sentenza.

Francesco Luca8 dicembre 2009

E come la condvido questa poesia... purtroppo stiamo odiando tutto anche Egli e per pulire le nostre colpe cancelliamo pure la Sua ombra sui muri. Bellissima

Antonella Bonaffini8 dicembre 2009

Non è rimuovendo un Crocifisso dal muro che si potranno liberare di Lui... di questo sono convintissima... sai io ne sto dipingendo uno proprio in questo momento... molti dei miei quadri avranno semnpre una croce dietro. Stupenda...

Angela Rainieri8 dicembre 2009

Anch'io condivido questi versi toccanti e mi rendo conto sempre di più che c'è poca accettazione per le nostre tradizioni, compreso il nostro credo. Profonda e condivisa.

Ginevra A8 dicembre 2009

la poesia è di forte impatto, ed esprime non solo la grande Fede dell'autore ma anche la sua e la nostra inadeguatezza a difenderla questa Fede. Traspare la rabbia per il mancato rispetto del simbolo religioso, ma la rabbia copre solo la "paura" citata nella chiusa... bella!

Paolo Ursaia8 dicembre 2009

Ci grattiamo via la nostra civiltà come la rogna... in cambio di cosa? E quale è il cosidetto progresso che questo ci porta? Sdegnata, in versi asciutti, di grande potenza. Piaciuta

Danielinagranata8 dicembre 2009

Anche il crocifisso ci hanno tolto... per me tutto questo è vergognoso per fortuna l'amore per il nostro Signore lo portiamo nel cuore... e così la nostra FEDE... poesia che ho apprezzato e condiviso stupenda

Azar Rudif8 dicembre 2009

La storia insegna che per distruggere una civiltà occrre distruggerne i simboli. Questa società sta autodistruggendo i propri mascherandola dietro una non meglio precisata supremazia della ragione (vedi illuminismo) sulla religione e in favore della libertà di tutte le comunità. Praticamente un suicidio lento e non indolore in quanto abbattere la religione significa abbattere degli schemi morali che hanno guidato le civiltà cattoliche o presunte tali. Da non cattolico ho preteso che i miei figli avessero un insegnamento cattolico in quanto è l'unica religione ad avere degli alti insegnamenti morali rispetto alle altre, ma questo significa togliere il terrenosotto i piedi di queste generazioni.

Antonella Scamarda8 dicembre 2009

E' vero, fa paura la Croce, perché rappresenta la sofferenza di Chi c'è stato inchiodato sopra, per la nostra giustificazione, e pur avendone il potere, non è sceso, per Amore. Chi mai vorrebbe seguire il suo esempio? Meglio "cancellarlo" dunque... Immensamente bella!

Gabry Salvatore8 dicembre 2009

Riflessione sulla fede vera e intensa, crocifisso umiliato, in realtà tutti noi abbiamo una gran paura di difenderlo, forse perché non ci crediamo fino in fondo? Bellissimi versi!

Grazia Longo10 dicembre 2009

vado oltre la religione, da laica, dico che la rimozione per legge, del simbolo di un uomo che è stato messo in croce perché predicava l'uguaglianza e l'amore è atto di inciviltà e di censura, dico che nessuno può essere offeso da una croce e che la censura è mancanza di libertà, chi censura uccide la libertà e l'uomo ... grazie salvatore!

Anna Maria Scamarda10 dicembre 2009

L'Amore e la Pace sono espressi, soprattutto, nella Croce di Cristo e del suo Preziosissimo Sangue versato per noi. Non desidero esprimermi su chi ha pensato di poter cancellare tutto questo con un gesto di assurda contraddizione. Che squallore una classe senza Crocifisso! Da quale forza potrebbero attingere gli educatori, senza porre la propria delicatissima missione, prima di ogni altra cosa, umilmente, nelle mani di Colui che gliel'ha affidata? Personalmente, io ne ho comprato uno tutto di gesso colorato per la mia classe. Versi Splendidi e Assolutissimamente Condivisi.

Antonio Biancolillo26 novembre 2017

E sono sempre attuali i versi dell’autore... così abilmente messi in evidenza nel loro contenuto di emozioni... paure... sensazioni... ingratitudine. Molto apprezzata.