Lame
Del coltello preferisco
stare dalla parte della lama
senza troppa paura
dell'unica mossa prevedibile
di chi codardo
regge il manico
Affonda pure il colpo
se ti fa sentire forte
ma mai potrai prevedere
quale tipo di sorriso
si specchierà nei tuoi occhi
disorientati
Tieni pure in mano
il tuo inutile coltello
accusa e minaccia
chi tanto non ti ascolta
che non esistono lame
più forti del disprezzo
La tua violenza
è solo una paura
diversa dalla mia
Tu temi il tuo presente
io temo il tuo futuro
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
El Corripio8 dicembre 2009
Un dialogo con chi ha il coltello dalla parte del manico, in alcuni passaggi. Vedo l'autore, nella scena descritta, mentre sfida, ma chiede di non esser codardo, mentre equipara le paure vissute in modo differenti, cercando di far capire che pretendere ragione non vuol dire averla, certe cose non si possono avere con la forza; Come la stima, l'amore, l'amicizia ed anche il potere. Bella.
Azar Rudif8 dicembre 2009
Versi da spirito combattivo. Ma il futuro di chi attacca è solo quello di essere sconfitto, prima o poi

