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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Salvatore Azzaro da Giarratana
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Sociale 9 dicembre 2009 · lettura 1 min · 4334 letture

AEIOU, le stragi del sabato sera e le odierne tribù

Salvatore Azzaro da Giarratana 344 poesie pubblicate
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Adesso respiri piano non hai più premura occhi rossi sconvolti dalla paurA. E' fumo è fetore forte di carburante luce azzurrina suono assordantE. Incrinati vetri visi tagliati vuoti a perder abbandonatI. Ora tremi hai paura ricerchi lontano come un bambino della mamma la manO. Una cosa io penso la colpa non ce l'hai solo tu ma anche chi sfrutta queste odierne... tribU'.
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FERMIAMO LE STRAGI DEL SABATO SERA! A E I O U sono le vocali con le quali iniziano e terminano le cinque strofe. Mi sono ispirato ad un incidente stradale con quattro ragazzi morti e uno rimasto vivo per miracolo. La macchina incidentata era rimasta accappottata, sembrava tutta uguale... non si capiva quale era il sopra o il sotto, l'anteriore o il posteriore, la destra o la sinistra. Iniziava e finiva... finiva e iniziava... Ho pianto...

L'autore
Salvatore Azzaro da Giarratana

MUSICA E IMMAGINI TRA STORIA E LEGALITA’ Salvatore Azzaro è un poeta-cantautore pop-folk siciliano che ama la cultura della sua terra e i buoni esempi, soprattutto quando sono rappresentati da coloro che combattono o che hanno combattuto contro la mafia. Il suo ultimo lavoro, autoprodotto, “Ciùscia- Il satiro danzant

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Commenti (9)

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L
Loreta Salvatore10 dicembre 2009

Di quelle risate sonore nell'aria non resta che l'eco coperto da fragore assordante. La voce risuona a squarciagola quella canzone ad alto volume, disegna versi di sogno ...Strage del sabato notte, cronaca di morte annunciata, ma prevale l'inerzia generale. Versi molto apprezzati per il messaggio di denuncia.

Antonella Bonaffini10 dicembre 2009

Io non ci dormo la notte... grande descrizione ed intensità espressiva in questa tua di oggi... molto apprezzata.

Grazia Longo10 dicembre 2009

immediata, vibrante, ricorda il boato dello scontro, dirompente distruttivo, senza ritorno...

Clodiaf090410 dicembre 2009

Messaggio profondissimo e dalle molte sfaccettature sociali e sociologiche questa breve poesia che lo veicola in forma di filastrocca facile facile (si fa per dire) per bambini (noi) che devono apprenderlo e farlo proprio. Gioiello di struttura e contenuto.

Angela Rainieri10 dicembre 2009

Versi apprezzatissimi e toccanti che risuonano come un'eco nell'anima per seguir la voce della coscienza che incita ad evitare inutili stragi e sofferenza... Un messaggio profondo che condivido apertamente.

Anna Maria Scamarda10 dicembre 2009

, senza ombra di dubbio con il tuo pensiero. Le colpe sono da attribuire a molteplici fattori. E la radice di ogni male è comunque sempre lì, nella formazione morale, anche se non necessariamente cristiana cattolica, che ogni essere umano porta in sè, come bagaglio di guida ai suoi comportamenti umani e civili.

Rasimaco10 dicembre 2009

versi che ti rendono grande figlio di Hybla... ogni sabato sera quando mio figlio usciva io non dormivo... ed era un tormento fino al momento del suo rientro... i tuoi versi son sublimi al di là dell'inizio e della fine... apprezzata

Gabry Salvatore10 dicembre 2009

"Desideri di libertà volano all'improvviso nel cielo infinito". Riflessione, la tua che ci spinge a pensare, quale destino ci riserva il futuro? Bellissima!

Antonella Scamarda11 dicembre 2009

Ancora una volta, questo autore, affronta un difficile tema sociale, con versi che hanno la forza e l'efficaia, di fare passare e arrivare un messaggio importante, il tutto in versi di un'originalità particolare, che lo contradistingue. Bravo!