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Ribellione 10 dicembre 2009 · lettura 1 min · 3452 letture

In Quel Lurido Girone

Antonella Bonaffini 924 poesie pubblicate
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Si apre un baratro tra il cuore e la ragione eppure solo adesso che ho abbandonato il senno... io sono viva. Assisterete cerulei ed impotenti ad un braccio di ferro disgustoso che non conoscerà ostacoli che in quell'inferno senza carboni farà falò di fetidi cadaveri ed in un paradiso ormai perduto di bianco lurido dovrà vestire gli indecifrabili errori.
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A tre anni dalla tua morte si tenta ancora di giocar al rimpallo... ed il sistema purtroppo incoraggia questi pietosi comportamenti. Olio su tela... un mio dipinto.

L'autore
Antonella Bonaffini

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig

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Commenti (16)

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Rossella Gallucci10 dicembre 2009

Meglio stare in un girone dell'inferno piuttosto che vivere una vita all'insegna della ragione sempre in attesa di vivere... meglio abbandonare il senno, quando poi si raggiunge il baratro non ci si può che risollevare... Così l'ho sentita . Molto molto bella

Paolo Ursaia10 dicembre 2009

La rabbia, lo sdegno, l'amore ferito da chi ha sbagliato, da chi gioca con la vita altrui. Asciutta, forte, molto piaciuta

Berta Biagini10 dicembre 2009

Sensazioni che purtroppo ogni dì respiriamo accanto a noi ed alle quali in certi momenti conviene forse rimanere in silenzio per non ferire ancor di più il nostro cuore, anche se proprio lui vorrebbe comportarsi differentemente. Sentita sentita nel profondo.

Anna Maria Obadon10 dicembre 2009

Davanti a certe morti non ci sono mai colpevoli ma si apre un giro contorto e omertoso di rimpallo di responsabilità. Persone senza una coscienza che fanno del tutto per evitare la giustizia umana ma non potranno sfuggire ad un giudizio veramente definitivo e importante... almeno lo spero. Versi forti incisivi di denuncia verso un malcostume dilagante. Apprezzata e condivisa la poesia.

Salvatore Ferranti10 dicembre 2009

Certe cose, nella vita, rimarranno inspiegabili, anche se ci sbattiamo la testa cento, mille volte. Soprattutto certe morti, non le accetteremo mai, nemmeno col tempo. é capitato tante volte anche a me. Poesia struggente, un pianto che commuove. Apprezzatissima.

Veleno10 dicembre 2009

Il tuo dire cosi' introspettivo... un po' ermetico racchiude forti sensazioni... rammirico e dolore... sdegno, grande emozione dentro. Splendida

Anna Maria Scamarda10 dicembre 2009

Di una sofferenza quasi impenetrabile, le immagini di dolore che la poetessa canta, con grande struggimento dell'anima. E, come sempre, sa descrivere poeticamente, con sapiente ricercatezza di parole.

Fabrizio Diotallevi10 dicembre 2009

certe cose le può scrivere, vivere, raccontare solo chi le ha vissute, ma quando leggo poesie come queste dove non si fa alcun scrupolo nell'usare aprole forti, sono felice, non per il dolore altrui, ci mancherebbe, ma perché quando ci vuole, ci vuole, certi stati d'animo richiedono vocaboli ben precisi, e tu in questo sei una maestra inimitabile!

Angela Rainieri10 dicembre 2009

Riesco a ben capire la tua rabbia... ci sono persone che pur commettendo errori gravi, declinano le loro responsabilità e anche di fronte alla legge rimangono impuniti... ma ricorda che la loro coscienza davanti a Dio rimarra sempre di un "bianco lurido"...Molto sentita e apprezzata.

Rosy Marchettini10 dicembre 2009

Che fai, Antonella, ti ribelli ad una forza nemica che ti ha sottratto il papà? Dio quanta rabbia che mi viene per non trovare giustizia alcuna da questi giudici che di giustizia non ne sanno nulla Si gioca al rimpallo, con le varie responsabilità, per una assurda morte, per una morte che sarebbe stata ancora lontana se solo... Coperti di solo fango e la faccia di bronzo imperterriti calpestano vite ed anime... Bellissima questa tua Applausi, Antonella, da questo grande teatro Immensamente piaciuta

Carlo Fracassi10 dicembre 2009

E' un bel dire di dar luce ai colori quando hai la morte che t'attanaglia il cuore! Per quanto attiene al rimpallo di responsabilità siamo degli specialisti da sempre ...la contessa non è stata derubata ed uccisa dal suo sciagurato amante, già reo di altri misfatti ma dall'ossequioso servitore che con tanta dignità s'è preso l'ergastolo. senza proferir parola perch'era muto fin dalla nascita.

G
Grillo10 dicembre 2009

Una spada questa tua. Di una bellezza e di una forza indescrivibile questa poesia, come il quadro. Grande poeta, grande pittrice.

Danielinagranata10 dicembre 2009

Certe cose non si dimenticano e non si possono dimenticare versi pieni di dolore e tristezza condivisa e apprezzata bello il dipinto

Rasimaco10 dicembre 2009

versi che sono dolore... di fronte al male prima la rabbia che fa stridere i denti... poi subentra il dolore e gli interrogativi... quelli che fanno ancora più male perché giacciono senza risposta... molto bella e piena di quel pathos che contraddistingue le tue composizioni e che è lo stesso che io vedo nei colori delle tue tele...

Sergio Melchiorre13 dicembre 2009

Poesia di ribellione di grande impatto poetico sul lettore... Molto apprezzata!

Carlo Sorgia13 dicembre 2009

Poesia che esprime rabbia e sentimenti forti. Molto bella come pure le tue tele.