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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Giorgia Spurio
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Amore 10 dicembre 2009 · lettura 3 min · 7032 letture

Chimera

Giorgia Spurio 671 poesie pubblicate
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Uccidimi! Mentre danzi nel tuo kimono e mi trafiggi di sfida che i tuoi occhi richiamano baci Vorrei stringer i tuoi polsi... Tenerti ferma... E perdermi nei tuoi sospiri mentre esito a baciarti perché le tue pupille mi provocano dolore perché le tue labbra mi provocano torbido ardore Mi sento come smog senza casa come auto parcheggiate in piazze sospese Uccidimi... Già, sono l'infido vigliacco che raccoglie le pene Sono il bimbo che scappava quando sentiva la madre urlare... Sono il codardo che ti spia da lontano... Colleziono dolori altrui per far di perle una collana Sono viscido e rido nel veder falliti coloro che non mi vollero amico... Sono disonesto e rubo centesimi dalla chiesa sotto il naso della statua: ringrazio la madonna e corro via con le mani sudice. Ti guardo... mentre alzi le braccia verso l'alto sembra che raccogli fiori dal cielo... Mentre cammini in punta di piedi... Sei figlia di dèi... ho sempre innalzato il mio credo... Si strozzano i miei pensieri... I miei "io" balbettati mi chiudono nel mio sarcofago quando ti piango la mia solitudine in silenzio mentre mi guardi sorridendo... Mi offri caramelle come se fossi un bambino! Dietro al bancone della drogheria di famiglia mentre tutti mi guardano come se fossi il ribrezzo sputato dagli inferi per spaventare i damerini di questo paese sporco di tarme. Scappo da te cercandoti ogni volta... Mi rintano nella mia fogna a sognar castelli sgualciti Mi rintano nelle ossa rotte di quando ero bimbo, nelle percosse di mio padre quando mi riempiva di botte... Sei tu che mi laceri ora il petto. Quanto vorrei far assaggiare i tuoi capelli alle mie dita storte... Quanto vorrei provar amore ma invece son qui come angeli che caddero dal paradiso... Sono qui... persino ripudiato dall'inferno! Guarda il mio storpio mondo, non c'è beneficio nel mio sogno... Ma solo una collana di finte perle per adornare il tuo corpo steso nella mia mente. Mi piangerai? Mi piangerai quando diranno di quello storpio trovato morto su di una stradina? Verserai lacrime fra le statue derise? Terrò stretta la rosa che ti cadde dai capelli stamattina così riconoscerai i petali rossi che ho attorcigliato alle mie dita... Ti tengo stretta... segreta esistenza, sogno sgualcito di una chimera.
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Giorgia Spurio
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Commenti (5)

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RaggiodiSole10 dicembre 2009

Senti Giorgia... le cose son due: o mi metto a scriverti che è semplicemente stupenda e che mi hai commossa ed emozionato come solo pochi altri autori sanno fare, oppure la leggo e la rileggo e la rileggo senza parole aggiungere ...meglio la seconda opportunità, tanto la prima già sai cosa penso delle tue Opere. Sei sempre più brava e profonda ad ogni poesia che scrivi, non ho parole

Salvatore Ferranti10 dicembre 2009

Una poetessa che scrive versi memorabili, è sempre originale, e le sue poesie dei poemi che si leggono d'un fiato, e lasciano in bocca uno strano sapore, che sa di capolavoro. Sempre. Applausi infiniti a questa autrice che stimo particolarmente.

Enio Orsuni10 dicembre 2009

cara -ti chiamo- amica giorgia, è la prima volta che ti leggo poiché sono nuovo del sito. Ma mi hai commosso ad un punto tale che non ne perderò più una delle tue. Intanto vado a leggere tutte le altre. Per adesso mi inchino alla prima. Sei

Antonella Scamarda11 dicembre 2009

Hai saputo cogliere( come sempre) i moti del cuore di un povero "reietto",ciò che pulsa nel cuore di chi è definito un "disadattato sociale",che pur conserva sentimenti e desideri suoi, ma che rimarranno sempre chimere, Vorrei potessero leggerla proprio loro, gli "appestati",magari per una volta si sentirebbero "normali"!

Rasimaco12 dicembre 2009

convengo e con il commento fatto da M. Antonella... di mio aggiungo solo che è stupenda!