Dicembre

Dicembre,
la magia;
tu la senti?
Io non più.
Luci e colori,
addobbi e sorrisi;
ora mi attraversano come fossi
un fantasma.
Natale,
la famiglia;
tu ci credi?
Io non più.
L'uomo è
solo
e di nulla è padrone
se non della sua egoistica
esistenza.
Le stelle,
in un cielo
luminoso;
tu le conti ancora?
Io non più.
Sono troppe
e molte
spente
come i fiori quando
il ghiaccio li ricopre.
Il mare d'inverno,
la pace;
tu la respiri?
Io non più.
Perché non esiste
quello che vedi
se tu non lo vuoi vedere.
L'amore,
i dolci baci;
ne avverti il ricordo?
Io non più.
Solo immagini sfocate
di qualcuno
che ha il mio viso
ma che io
non sono più.
La natura,
L'arcobaleno d'inverno;
tu riesci ancora a
vederlo?
Io non più...
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Commenti (3)
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Silvia De Angelis11 dicembre 2009
Pessimistici versi, ma molto musicali e ben strutturati. Apprezzata
Enio Orsuni11 dicembre 2009
quanta amarezza in questo verseggiare. spero non sia autobiografica. molto apprezzata ed in parte, condivisa
M
Mau035811 dicembre 2009
La ritengo abbastanza autobiografica, a mio parere, ma quello che più conta è che dice a chiarissime lettere quello che in fondo al proprio cuore molti di noi sanno di sentire ma non lo vogliono ammettere a se stessi e tantomenono agli altri. Bella dunque e, purtroppo, estremamente vera.

